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INDIPENDENZA ENERGETICA

Nel mondo occidentale sta prendendo piede una tendenza sempre più evidente di famiglie come questa, statunitense del Michigan, che in base alla pressione fiscale hanno deciso di rinunciare alla carta di credito, alla televisione satellitare, all’hi-tech, ai giocattoli e ai ristoranti e di passare dalla città ad andare a vivere in una fattoria di 15 ettari per diventare più autosufficiente e uscire dalla rete, off grid.

La famiglia ha acquisito ex novo delle competenze: hanno imparato a vivere felicemente insieme, producendosi il necessario. È così che la gente inizia a convincersi: “Voglio veramente essere indipendente al 100% con uno stile di vita che promuova questa autosufficienza necessaria nel momento in cui accadesse qualcosa all’attuale instabile sistema economico”.

Alcuni segni di questa tendenza sono evidenti su diversi livell:

Stoccaggio. “Quando il mercato azionario scende, aumentano gli ordini di cibo liofilizzato, di kit di sopravvivenza e di forniture di emergenza”, afferma il presidente della Nitro-Pak Harry Weyandt. “Il prodotto che meglio viene venduto è una riserva di cibo da $ 3,375 che può nutrire quattro persone per un periodo di tre mesi“.

Giardinaggio. La vendita di semi di ortaggi e di innesti è salita del 30% dal 2008 afferma la W. Atlee Burpee, stando alle stime della più grande società sementiera degli Stati Uniti. La National Gardening Association afferma che 7 milioni in più di famiglie quest’anno farà aumentare il proprio cibo coltivato segnando un aumento rispetto al 2008 del 19%.

Conservazione. La Jarden Corporation afferma che la vendita dei suoi materiali per inscatolare e conservare i prodotti è salita del 30% a partire dal 2008. Sonya Staffan, proprietaria di The Jelly Jam e di Jelly Lady, un conservificio commerciale in Lebanon, nell’Ohio, quest’anno ha raddoppiato la produzione.

Cucito. Alcune persone stanno imparando a cucire in modo che possano essere in grado di riparare abiti e l’arredamento della casa, spiega Rachel Cohen, portavoce del SVP Worldwide, proprietaria di fabbriche che realizzano prodotti per il cucito e macchine da cucire; Singer e Husqvarna Viking.

Trasferire. Steve Saltman, direttore generale di LandAndFarm.com, una società immobiliare nazionale, afferma che un numero sempre maggiore di clienti vuole “semplicemente vivere in un luogo meno costoso”. Jonathan Rawles di SurvivalRealty.com afferma così che più persone si spostano verso le zone rurali perché “sono soprattutto preoccupate per l’instabilità economica e sociale che nelle città causa difficoltà”.

Circa alla stessa ora ogni mese milioni di americani consultano la loro posta elettronica, poi cercano il piacere di una lettera scritta a mano o la loro rivista preferita solo per il piacere di toccare con mano buste bianche con piccole finestre in cellophane. Tutti conosciamo l’elettricità, l’acqua, il gas e il telefono e tutte le società di gestione di questi preziosi servizi “congiura” per impadronirsi del nostro denaro duramente guadagnato. Per la maggior parte della popolazione, che paga le bollette, questo è un compito faticoso e frustrante. Che cosa accadrebbe invece se si uscisse da questo “dominio” dei servizi di pubblica utilità e si producesse da soli la propria energia in modo sostenibile? bbene, questo è possibile.

Lo stile di vita “off grid“, fuori dalle maglie dei servizi di pubblica utilità, sta diventando una scelta sempre più popolare per le persone che cercano di ridurre la propria impronta ecologica e risparmiare, affermando la propria indipendenza ed evitare la dipendenza dai combustibili fossili.

Abbiamo visto come funziona il sistema distributivo energetico nazionale. Una normale abitazione è collegata alla rete elettrica, al gas naturale, all’acqua e alle linee telefoniche. Staccarsi dalla rete significa rinunciare a questi servizi di pubblica utilità per crearsi energia propria. Alcuni proprietari scelgono di staccarsi solo in parte dalla rete per la fornitura di energia elettrica e di rimanere attaccati alla linea telefonica, pur godendo dei vantaggi provenienti dal riciclo delle acque reflue. Altri scelgono di vivere completamente off grid e scavano pozzi o utilizzano un sistema di cisterne per la raccolta dell’acqua. Una fossa settica conserva le acque reflue e, come tale, ci rende “immuni” dalle bollette.

E’ quasi impossibile sapere esattamente quante persone vivono off grid, ma nel 2006 la rivista Home Power ha stimato che solo negli USA più di 180.000 case sono diventate autosufficienti nella produzione di energia. Altre 27000 case usano l’energia solare ed eolica per compensare la loro vita collegata alla rete [fonte: USA Today]. Per la maggior parte della popolazione vivere off grid resta un buon modo per rispettare l’ambiente. Per altri è un sollievo non dover dipendere dalle imprese di servizi pubblici per soddisfare le proprie esigenze risparmiando, soprattutto sul medio e lungo periodo ingenti somme di denaro.

Fonte: GenitronSviluppo

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