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I PIRATI DEI RIFIUTI

Adro torna nel mirino dei pirati dei rifiuti. Stavolta ad essere trasformato in una discarica a cielo aperto è stato un fosso della frazione Torbiato. «L’estate – ammette il sindaco Oscar Lancini -, è un periodo a rischio sul fronte dello smaltimento abusivo dei rifiuti, un malcostume che vanifica gli sforzi del resto della popolazione che partecipa attivamente alla raccolta differenziata porta a porta.

Sforzi collettivi che hanno consentito ad Adro di attestarsi su una percentuale di differenziazione del 70%. Purtroppo bonificare le piccole discariche abusive ha un costo rilevante». Il risultato ? La spesa per il servizio di raccolta dei rifiuti è salita, al punto da costringere il Comune a rincarare due tariffe: quella relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani non differenziabili è passata dagli 0,35 euro a 0,42 euro al chilo, quella per la frazione umida è lievitata da 37 a 42 centesimi.

Per effetto dei rincari, ogni famiglia spenderà dai 20 ai 25 euro in più. «E’ tutto – conclude Lancini – per colpa di una minoranza di persone incivili. Per combattere l’abusivismo è necessaria la collaborazione di tuti i cittadini. Per questo invitiamo a segnalare ogni violazione nel campo dei rifiuti. Siamo pronti ad adottare drastrici provvedimenti contro chi non rispetta le regole»

FONTE: Bresciaoggi.it

CONFERENZA STAMPA DI PALAZZOLOCAMBIA

Oggi pomeriggio alle ore 18 PALAZZOLO A 5 STELLE sarà presente con taccuini e telecamera alla conferenza stampa organizzata da PALAZZOLOCAMBIA in merito ai primi mesi dell’amministrazione Sala a Palazzolo. A breve on line resoconto e video ripresa.

Ecco l’invito per intero:

“Egregi Signori , con la presente i consiglieri comunali di minoranza della lista PALAZZOLOCAMBIA di Palazzolo sull’Oglio , invitano le S.S.V.V. alla conferenza stampa con oggetto: i primi mesi della nuova amministrazione Sala a Palazzolo VENERDI’ 28 AGOSTO alle ore 18.00 presso la sede di Palazzolocambia via Carvasaglio -PalazzoloS/O informiamo che alla conferenza stampa saranno presenti anche i consiglieri capigruppo delle forze di minoranza IMPEGNO PER SAN PANCRAZIO e UDC.”

Vogliate cortesemente inviare un cenno di conferma.
Ringraziando porgiamo distinti saluti

SELINA GRASSO Capogruppo PALAZZOLOCAMBIA

ALESSANDRO BELOTTI PALAZZOLOCAMBIA

Horror tv!

Alla luce della pietosa situazione televisiva che ha ridotto la donna a mero oggetto sessuale, sterotipato o di semplice contorno, e a seguito di inviti e richieste da parte di diverse lettrici, è con enorme (dis)piacere che annuncio la nascita di nuova rubrica visibile sul mio blog per le donne Vita da Streghe: “Horror TV”la TV che tu, donna con una certa dignità e tu, uomo con una propria intelligenza, non avresti mai voluto vedere.
E invece purtroppo, a schermo acceso, ti tocca subìre.

La prima segnalazione televisiva ci viene da Elisa e Fabio. Li ringrazio. Si tratta del pietoso balletto erotico con tetta al vento di Maria Josè Lopez, nuova “brillante” valletta di Controcampo. Uno spettacolo di cui anche diversi telespettarori maschi probabilmente, e dico sul serio, avrebbero fatto a meno.

Da Il Messaggero:

Maria Josè Lopez fa il suo esordio a Controcampo, su Rete 4, piazzando subito un colpo basso pur di cancellare il ricordo delle vallette degli anni scorsi, Canalis, Chiabotto e Barriales. Il suo esordio, infatti, è stato tutto puntato su un balletto fatto apposta per tenere incollati al video gli spettatori. Durante la trasmissione la show girl, vestita con un abito nero molto corto e molto scollato, davanti e dietro, ha cominciato a ballare una danza provocante, con movimenti sinuosi, fin quando ha esibito il seno agli spettatori.

Ecco il video della horror sequenza:

Ed ecco qui la galleria fotografica.

A quanto sembra gli ascolti non devono aver subìto particolari impennate per cui la cosa pare proprio gratuita:

Lo show di Maria (…)” – conclude il Messaggero – non è bastato a vincere la prima sfida tra i programmi tv domenicali sul campionato. Ieri, in seconda serata, ci sono stati infatti 1.168.000 spettatori (12,30%) per “La domenica sportiva” su Raidue, 937 mila (9,93%%) per Controcampo su Retequattro.

Se avete segnalazioni di horror stralci televisivi, la rubrica HORROR TV (che va ad integrare quella di Occhio allo spot! , focalizzata esclusivamente sulle pubblicità offensive) è pronta ad accoglierle e a denunciarle.
Scrivetemi!

Al peggio non c’è mai fine.

a cura di Giorgia Vezzoli

IL SOLARE FOTOVOLTAICO ALLA CONQUISTA DELL’ITALIA

DAL 2007 AL 2008 LA DIFFUSIONE NEL NOSTRO PAESE È PIÙ CHE QUINTUPLICATA

SE I TREND VERRANNO CONFERMATI A FINE ANNO VERRANNO RAGGIUNTI I 435 MWP CIRCA

Da 50 megawatt di potenza installata a 342 megawatt in un anno. La diffusione del solare fotovoltaico in Italia dal 2007 al 2008 è più che quintuplicata.
Secondo una ricerca dell’Università la Sapienza e del Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile (CIRPS) presentata a Roma durante il convegno “L’economia del sole”, organizzato dalla fondazione UniVerde, il numero di impianti fotovoltaici ha avuto una crescita del 318%, passando da 7625 a 31.875 sempre in un anno.
E gli aumenti si vedono anche nel fatturato: la vendita degli impianti fotovoltaici ha generato nel 2008 circa 1.150 milioni di euro, rispetto al 2007 un incremento del 150%, con il volume delle vendite attribuibile per circa il 52% alla lavorazione.
Certo, se confrontati con i dati degli altri Paesi europei che hanno maggiore tradizione nel settore – la Spagna è a quota 2.511 e la Germania a 1500 – l’Italia non sembra più così virtuosa, ma si posizione comunque ben più avanti rispetto al Portogallo ad esempio (50MW) e alla Francia (46MG).
Diversa la situazione per il solare termico. In Italia si parla di una superficie di più di un milione e mezzo di metri quadrati, equivalenti a una potenza di 1,1 gigawatt. Il mercato italiano rappresenta così il 9% in Europa dove sono in funzione impianti solari termici per una superficie complessiva di 27 milioni di metri quadrato (19 GWth), con in prima linea la Germania che rappresenta il 44% del mercato totale e a seguire, molto distanziate, Spagna (9%), Francia (8%), Grecia (6%).
«C’è ancora molto da fare – sottolinea Gianfranco Rotondi, ministro per l’attuazione del Programma, intervenuto al convegno – la buona volontà c’è, non ci sono ancora numeri che diano il senso di un cammino che è gia premiato dalle scelte dei cittadini».
Facendo il punto sul mercato italiano del fotovoltaico è interessante l’osservazione di Paolo Rocco Viscontini, amministratore delegato di Enerpoint, azienda di punta del settore: «Analizzando gli ormai tradizionali dati forniti periodicamente dal Gse notiamo che rispetto agli ultimi mesi del 2008 si è registrato un calo delle connessioni che però risultano comunque superiori a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno scorso.
A fine giugno si sono raggiunti circa 520 MWp di connessioni, che significa 102,5 MWp collegati da gennaio a giugno. Nello stesso periodo dell’anno scorso il collegato alla rete è stato di circa 81 MWp. Il mercato è quindi cresciuto del 27% rispetto all’anno scorso, ma è certo che, se non ci fosse stata la grave crisi finanziaria, tale crescita sarebbe stata molto superiore».
«Sarà interessante vedere cosa succederà nel secondo semestre alla luce dei dati del 2008 – aggiunge Viscontini – Nello stesso periodo dell’anno scorso si sono infatti registrate connessioni tra i 20 e i 30 MWp al mese, a parte il mese di dicembre in cui si è avuta l’impennata che ha portato la quota mensile a 137 MWp per effetto dell’imminente riduzione annuale della tariffa. Se quindi applicassimo lo stesso trend di crescita ai mesi che stanno arrivando, risulterebbe una potenza collegata alla rete di ulteriori 330 MWp, a cui vanno aggiunti i 102,5 MWp del primo semestre. Il totale dell’anno sarà di circa 435 MWp».

FONTE: Bresciaoggi.it

LO SCUDO DELLA RETE


Io vorrei tornare sull’argomento della querela, che fa parte ormai della mia vita professionale da anni. Mi ricordo che c’era un socialista in galera che mi diceva sempre: ”Appena esco di galera ti querelo!”. Ora i tempi sono molto cambiati. I socialisti al confronto erano dei bambini piccoli. Oggi c’è una tendenza incredibile. Possono succedere delle cose inimmaginabili. Un assassino tra condizionali, tra indulto e tra tutto può uscire di galera e, se tu ne fai menzione ricordando il fatto su un giornale o su un blog, o sulla Rete, puoi venire querelato dall’assassino. E ti chiede dei danni, magari milioni in danni. Il querelato rischia sempre una pena superiore al querelante.
Ora togli la parola “assassino” e mettici “bancarottiere”, “truffatore”, “mafioso”, il concetto non cambia. Rischia sempre di più chi dice la verità, magari come faccio io o come fate voi, che la gridate ogni tanto la verità.
Viviamo in un Paese stranissimo, dove un ometto come Schifani, protetto da Lodo Schifani e poi Alfano, può denunciare un giornalista come Travaglio, perché Travaglio espone dei fatti in televisione.
Quello che rischia più di tutti oggi siamo noi, della Rete. È la Rete. Come si fa a imbavagliare la verità? Ci sono milioni di post, milioni di filmati, milioni di commenti. Ci sono tre strade per imbavagliare la Rete, tre strade.
La prima è coi tentativi, ad agosto: 14, 18, 16 agosto. Emendamenti, sub-emendamento dell’emendamento. Modificare la legge sull’editoria, come hanno fatto questi squallidi di Levi, la Carlucci, D’Alia. Mi ricordo Gentiloni che diceva: ”Non me ne sono accorto, perché stavo giocando a tennis con Ermete”. Ministri che non si accorgono di queste cose. La Rete se ne accorse e bloccammo, assieme a tutti i blogger, queste iniziative.
Oppure si può fare in altro modo. Mettendo la Rete in condizione di non operare. Come nel Quarto Mondo. 3000 comuni non hanno l’ADSL, per fare il WiFi devi gridare a voce, c’è più velocità e più Rete in un’isola qualsiasi dell’Oceano Indiano che non in Sardegna. Quindi siamo già nel Quarto Mondo quanto a comunicazione.
Oppure l’altra cosa è la diffamazione. Scrivi una cosa e sbagli un articolo, una virgola, metti tra virgolette una frase malmessa, ecco che scatta la diffamazione con milioni di danni. Questa è intimidazione: colpirne uno per colpirne cento. Scatta la querela. Questa famosa querela. Querela fatta dai ricchi verso chi non se lo può permettere. I politici, le persone con certi mezzi possono farla; chi la subisce generalmente ha dei problemi, qualche problema finanziario.
C’è il rischio oggi che un camorrista, stando agli arresti domiciliari, ma con un bravo avvocato, possa mandare in galera Saviano. È una cosa incredibile.
Fai una causa civile e chiedi dei soldi. Mi fai una querela per un milioni di euro. Bene, se la perdi mi paghi un milione di euro. Si deve rischiare. Non si possono usare le querele così, a scopo intimidatorio.
Ecco perché ho deciso di difendere i blogger. Non perché sono un altruista o un benefattore dell’umanità. Perché la Rete è un sistema che si può auto proteggere. Come? Possiamo benissimo autoproteggerci. Abbiamo lanciato questa forma di lotta di difesa che si chiama “Lo Scudo della Rete”, dove stiamo cercando i più bravi avvocati, quelli coi contro-coglioni, che siano un po’ motivati da certe cose e che possano dare un contributo a chi viene querelato nella Rete per qualche frase, qualche virgola o virgolette.
L’iniziativa si chiama “Scudo della Rete” e fornirà l’elenco di tutti gli avvocati che saranno disponibili sia a difendere, sia a prevenire la querela mediante delle informazioni corrette.
Vedete, io ho una certa esperienza sulla querela e ho degli avvocati ferratissimi, meravigliosi. Adesso sono sei mesi che non mi querela nessuno e ci sono i miei avvocati che mi chiamano e mi dicono: ”E allora Grillo, che vogliamo fare? Non si può lavorare così!”. Bene. I miei avvocati, che sono persone abituate a questo genere di esperienza, saranno a disposizione della Rete.
Noi non molleremo mai, e voi – parlo ai blogger e alla gente che frequenta la Rete – non dovete mollare assolutamente. Perché se mollate vi querelo tutti!
Arrivederci.

a cura di Beppe Grillo

PER UNA PALAZZOLO LIBERA

Ognuno di noi, in base alle proprie inclinazioni, ha il dovere morale di impegnarsi civilmente per salvaguardare la democrazia del proprio paese, a partire dai comuni. Bisogna far sentire che ci siamo, restituire la memoria, spesso volubile nelle menti di troppe persone, informarsi, informare, vigilare e criticare. Abbiamo lanciato l’operazione “fiato sul collo” che ha riscosso un forte interesse da parte della cittadinanza, poi si vedrà…

Goffredo Fofi diceva: “Oggi è stato tutto anestetizzato, è stata anestetizzata la parte migliore del paese. L’unica cosa che si può fare è quella di creare piccole minoranze solide di rompicoglioni con un progetto in testa, quello appunto di zone liberate.”

Nel nostro piccolo, noi ci stiamo provando.

A cura di Claudio Cominardi

P2 (loggia Propaganda Due)

>>CHE COS’E’

La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde nel tempo, come spesso accade per simili consorterie. E’ noto, comunque, che era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e prestigiosi, fin da quando, nel secolo scorso, la massoneria, aveva avuto un ruolo centrale nelle vicende italiane. Dopo la seconda guerra mondiale era stata riorganizzata anche la loggia P2, con l’aiuto della massoneria USA, trasferendovi i massoni più in vista o che dovevano restare “coperti”. Nel Dicembre 1965 il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta l’apprendista Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella loggia P2.

(Leggi tutto)

>>LO STATUTO

PREMESSA

1) L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema

2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.

3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti – anche alternativi – di attuazione ed infine nell’elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.

4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

(Leggi tutto)

>>ELENCO DEGLI ISCRITTI

(Leggi tutti gli iscritti alla loggia P2)

>>VICENDE IN CUI E’ IMPLICATA

(Leggi tutto)

(articolo tratto da http://www.disinformazione.it)

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