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PULIAMO IL MONDO

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

Puliamo il Mondo è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

>>>Per saperne di più clicca qui:

http://www.puliamoilmondo.it/2009/pim

C’ERA UNA VOLTA LA TELECAMERA

C’ERA UNA VOLTA LA TELECAMERA

Sintesi del consiglio comunale del 20 luglio 2009

Niente telecamere al secondo consiglio comunale. Il Presidente Chiodini ce lo ricorda subito aprendo la seduta e comunicandoci che non è possibile registrare né fotografare con telefoni cellulari il consiglio comunale e che la ripresa tramite telecamere verrà concessa solo se preventivamente autorizzata. Il Presidente Chiodini non specifica, tra l’altro, a quale legge o regolamento questa disposizione faccia riferimento. Questa mancata specifica non è casuale ma consapevole e a dimostrarlo è il fatto che non esiste una norma che vieti di riprendere i nostri dipendenti in una seduta pubblica.

La seduta procede con una serie di interrogazioni, fra cui ricordiamo le principali:

– la richiesta di aggiornamenti da parte del PD in merito alla costruzione del Centro Commerciale di Quintano. Il Sindaco ribadisce che procederà con il ricorso al TAR per impedirne la costruzione ma che comunque la decisione spetta alla Regione, che ha già concesso l’autorizzazione.

– la richiesta di spiegazioni da parte di Impegno Civica e Palazzolo Cambia-UDC in merito alla chiusura dell’accesso che collega il Centro Diurno Orsatti con il parco della Villa Kupfer, dal momento che tale blocco potrebbe minare l’incolumità dei pedoni che si vedrebbero costretti ad attraversare la strada più volte per entrare e uscire dal parco. Il Sindaco risponde che la decisione è stata presa da lui e che “I cancelli sono chiusi e resteranno chiusi” senza dare ulteriori spiegazioni. Si potrà accedere solamente dal parcheggio della ex sede dei carabinieri. La risposta del sindaco non convince il consigliere Rubagotti che ne sottolinea la sibillinità.

– l’interrogazione da parte dei medesimi consiglieri in merito alla presenza di una collaboratrice del sindaco all’interno del comune in termini di credenziali, ruolo e compenso della stessa. Secondo il sindaco la signora sarebbe una persona di propria fiducia che conosce i metodi del suo lavoro e che al momento non percepisce contributi comunali, ma che a breve verrà integrata nello staff. La signora è iscritta all’albo dei giornalisti e si dovrebbe occupare di comunicazione con funzione di addetta stampa. Il consigliere Ravelli (UDC) ricorda che la legge prevede sì l’inserimento di una persona in staff ma per posizioni ed attività dirigenziali di alta specializzazione e che per la scelta della medesima si dovrebbe ricorrere in via prioritaria ad un/a dipendente comunale. A tal proposito, si riserva di visionare il curriculum della signora. Il sindaco sente la necessità di ricordare a Ravelli che tale persona dovrà lavorare per lui e non per il consigliere. Noi vorremmo ricordargli: ma il sindaco non lavora per noi prima che per se stesso? Il consigliere Rubagotti avrà infine modo di ricordare, nel corso della seduta, il costo a carico del Comune (secondo una delibera di Giunta) che tale figura professionale va a comportare: circa 60mila euro.

Segue la discussione di alcune mozioni proposte dal PD: l’intitolazione di una via o una piazza a Neda Soldano, la giovane donna uccisa mentre protestava pacificamente in Iran, il recupero della Rocha Magna e la richiesta di una nuova sede per l’Accademia Musicale.

Tutte le mozioni vengono sistematicamente bocciate in sede di votazione. Di particolare interesse la motivazione della bocciatura dell’intitolazione a Neda Soldano: poiché non esiste alcun regolamento che disciplini l’intitolazione di una strada, in assenza del medesimo, non è possibile esaudire la richiesta del consigliere del PD Valli. La domanda sorge spontanea: come avranno fatto finora, in assenza di tale regolamento, ad intitolare le strade di Palazzolo?

Altrettanto interessante la bocciatura della richiesta di una nuova sede all’Accademia Musicale, dopo che il Sindaco aveva appena affermato che la nuova sede ci sarà e si troverà nel complesso della nuova scuola materna. La domanda a questo proposito è:  se la sede verrà concessa, perché bocciare la mozione che ne ha fatta richiesta?

La seduta si conclude con le ultime discussioni, fra cui una mozione proposta dalla maggioranza per accedere ad alcuni finanziamenti agevolati per il progetto Green Day di riqualifica del fiume Oglio (mozione votata all’unanimità) e la votazione per il rinnovo della commissione preposta all’aggiornamento dei giudici popolari che ha visto eletti il consigliere Fratus (Lega) per la maggioranza ed il consigliere Zanni per la minoranza (PD).

L’associazione Palazzolo a 5 Stelle, a fine consiglio, si è immediatamente premurata di chiedere al presidente del consiglio comunale Chiodini le modalità per richiedere l’autorizzazione a riprendere i consigli e siamo al momento in attesa di risposta.

Seguiteci per restare aggiornati!

a cura di Palazzolo a 5 stelle

L’AUTODISTRUZIONE DEL PD

Lo statuto del PD

A Grillo hanno detto che non poteva neanche tesserarsi, mi sono molto incuriosito per questo statuto del Partito Democratico, perché è uno statuto particolare, uno statuto che è un po’ flessibile è come la legge secondo un famoso detto, credo, di Giovanni Giolitti che la legge per gli amici si interpreta e per i nemici si applica, in base allo statuto si è detto che Grillo non si sarebbe potuto iscrivere perché si riconosce in un movimento ostile al Partito Democratico che sarebbe quello delle liste civiche a 5 stelle, così hanno detto i garanti o il gran consiglio degli ayatollah presieduti da Berlinguer, quello sbagliato però, non purtroppo da Enrico e questo statuto però poi esiste, c’è anche su Internet, Paolo Flores D’Arcais è andato a vederlo e ha scoperto che in realtà nello statuto non c’è alcun accenno all’ispirarsi e al riconoscersi in un movimento ostile al PD, c’è un unico paio di motivi per i quali non ci si può iscrivere: Art. 2, comma 8, parla di persone che siano iscritte a altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi. Grillo com’è noto non è iscritto a alcun partito politico e quanto a gruppi all’interno di organi istituzionali elettivi non fa parte di nessuna assemblea elettiva, com’è noto e quindi non può fare neanche parte di gruppi all’interno di assemblee elettive.
Quindi questo comitato di garanti si è inventato una norma ad personam, anzi contra personam, nella migliore tradizione berlusconiana, poi vi stupite se questi non fanno l’opposizione a Berlusconi, usano gli stessi metodi!

Leggi tutto qui

di Marco Travaglio

CE LO ASPETTAVAMO.

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Questo pomeriggio sono stato convocato dal comando dei carabinieri per una conversazione relativa all’attività di ripresa dei consigli comunali,  ho chiarito i nostri intenti e spiegato le ragioni per le quali riteniamo necessario svolgere il ruolo di canale informativo.

L’amministrazione sembra aver preso posizione nella questione facendo sapere alle  forze dell’ordine che non è di loro gradimento la registrazione degli stessi. Il motivo della chiamata lo si deve all’accortezza del Comandante, che per evitare il verificarsi di situazioni poco piacevoli durante lo svolgimento dei prossimi consigli comunali  ha preferito incontrarmi per parlarne.

Per non creare disordini ho dato la mia parola: il sottoscritto questa sera non effettuerà alcuna ripresa.

Saremo comunque presenti a documentare (taccuini alla mano) il resoconto dell’assemblea. Dopodiché chiederemo spiegazioni ai nostri dipendenti – rappresentanti.

Dal blog facciamo un duplice appello: il primo ai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari affinché sostengano e regolamentino la diffusione web dei consigli comunali a scopo informativo consentendone le riprese ai cittadini che ne facciano un uso di servizio alla collettività, il secondo ai cittadini palazzolesi, affinché ci sostengano nella nostra opera di impegno civile posto a garantire trasparenza.


a cura di Cominardi Claudio

UNA REPUBBLICA FONDATA SULLE STRAGI

In memoria della strage di via d’Amelio (19 luglio 1992)

“Una domanda che non si può eludere è questa: possiamo edificare un futuro credibile per il nostro Paese senza fare i conti con le verità negate sulle stragi mafiose che stanno alla base sia della Prima Repubblica (Portella della Ginestra), sia della Seconda Repubblica (biennio stragista 92-93)?

Personalmente non credo molto alle verità emergenti dalle commissioni parlamentari. Tuttavia è un dato di fatto inquietante che mai si è pensato di costituire una commissione parlamentare con il compito di indagare sul biennio stragista e sulla “trattativa”. Io non credo che si possa costruire una Repubblica dalle fondamenta solide se non si fa chiarezza sul sangue delle stragi del 92-93 e sulla trattativa fra Cosa nostra e settori dello Stato.

Mi si domanda con quale stato d’animo, da uomo dello Stato, io viva questo impegno di magistrato antimafia, se una parte dello Stato è collusa con la mafia. E rispondo: io credo che si possa operare anche dentro uno Stato che ha tali connivenze e timidezze nei confronti della mafia, innanzitutto con un senso di consapevolezza di fondo che la questione del confronto fra mafia e antimafia non è uno scontro fra Stato e anti-Stato. L’impostazione di rappresentare la mafia come qualcosa di estraneo allo Stato, nella logica del rapporto fra guardia e ladri, è vecchia e fuorviante. Non essere lucidamente consapevoli che la mafia ha forte capacità di infiltrazione nello Stato espone al rischio di fallimenti. Noi però dobbiamo guardare anche fuori dallo Stato, alle componenti sane della società che sono ugualmente fondamentali, certo in una prospettiva di non breve scadenza, per la costruzione di qualcosa di nuovo.

Occorre ritrovare la volontà collettiva di fare verità e giustizia, a cominciare dalle stragi di mafia, perché senza questa volontà collettiva, come dimostra la storia dell’antimafia, neanche la magistratura riesce a scoprire la verità. Tutti i momenti nei quali si sono raggiunti dei risultati sul piano giudiziario sono stati momenti di conquista collettiva, il frutto di un ampio movimento di opinione, di pressione. Senza volontà collettiva non c’è verità e giustizia; senza verità e giustizia siamo di fronte a una società che non ha futuro”.

Antonio Ingroia

CRISI MONDIALE E SOLUZIONI

CRISI DELL’ECONOMIA MONDIALE E SOLUZIONI POSSIBILI

a cura di Angelo Borgogni

Quello che già da tempo molti analisti di fama mondiale andavano sostenendo, si concretizza nell’agosto 2008. Ad innescare la catastrofe fu quella famosa bolla speculativa del mattone (la punta dell’iceberg di altre bolle) che negli Stati Uniti sorreggeva con falsi valori l’economia del paese. In seguito, con effetto domino, caddero oltre ai colossi bancari americani anche quelli inglesi ed europei in generale e le stesse banche d’affari che investirono sui famosi subprimes.

Le più grandi banche del pianeta stavano per fallire l’una dopo l’altra e che le Borse affondavano perdendo 32.000 miliardi di dollari dall’inizio di gennaio 2008, l’equivalente di due anni della produzione totale degli Stati Uniti. La Borsa islandese è crollata del 94 % e quella di Mosca del 71%! Per completare l’opera dei conti, praticamente già nei primi 7-8 mesi di crisi, l’America, per il salvataggio dei gruppi finanziari con interventi pubblici aveva speso più soldi che in tutta la seconda guerra mondiale. Sono da registrare interventi simili in tutto il mondo, compreso il “vecchio continente” ed in particolare in Inghilterra, interventi pubblici stanziati dai vari governi a sostegno delle banche.

(soldi pubblici, quindi a carico della collettività).

Ecco alcune dichiarazioni di personaggi  “addetti ai lavori” hanno rilasciato alle maggiori testate mondiali:

  • Dal quotidiano Le Monde del 22.08.08. il presidente della Banca Federale Americana (FED) il 22 agosto “Siamo di fronte ad uno dei climi economici e di politica monetaria più difficili mai visti

  • Paul Krugman (ultimo premio Nobel per l’economia) “Sull’orlo del baratro
  • Warren Buffet (investitore americano, soprannominato “l’oracolo di Omaha” tanto l’opinione del miliardario della piccola cittadina americana del Nebraska è rispettata dal mondo finanziario) “Una Pearl Harbor economica
  • Jaques Attali (economista e consigliere dei presidenti francesi Mitterrand e Sarkozy) e Laurence Parisot (presidentessa dell’associazione imprenditori francesi)“Un 11 Settembre della finanza

Ma il problema principale è l’assoluta incapacità da parte di tutti, economisti compresi, a formulare soluzioni. Come possono pensare questi guru dell’economia, (super stipendiati ed incapaci di stimare un’ analisi dell’ eveolversi della situazione) di fronteggiare una crisi economica basata interamente sul P.I.L.? Il P.I.L. è un sistema peraltro oramai obsoleto e imploso su se stesso con le conseguenze che stiamo vedendo e vedremo ancor più in futuro. Probabilmente entro il medio periodo ci sarà una timida ripresa dovuta ad un leggero aumento dei consumi, ma si tratterà, metaforicamente parlando: ”di un cane che si morde la coda”, si ripiomberà inevitabilmente in una nuova crisi finché non si riformerà un nuovo modello di sviluppo economico.

Su cosa dovrà basarsi il nuovo modello di sviluppo?

Secondo alcuni studiosi del settore  si può avere un’ inversione di tendenza se ci si indirizza verso il risparmio (contrariamente a quanto prevedono le logiche di crescita del P.I.L.). Ciò significa perseguire delle pratiche virtuose a partire dalla commercializzazione di prodotti a chilometri zero, incentivando il consumo critico orientato verso realtà come quella dei mercatini rionali e dei coltivatori diretti, si tratta di rilocalizzare produzione e consumi. C’è tutto un mercato verde da esplorare, dalla conversione energetica (costruzione e ristrutturazione di edifici sul modello Casaclima cioè case passive e quindi installazione di pannelli fotovoltaici, isolanti termici ecologici, geotermia ecc…) al trattamento dei rifiuti mirato al riciclo totale delle materie prime, partendo dai privati con la raccolta differenziata porta a porta a spinta. Temi questi che l’associazione Palazzolo a 5 stelle e i comuni a 5 stelle trattano da tempo.

Per realizzare quanto sopra riportato bisogna liberare risorse e quindi investire nella ricerca, creare nuove maestranze, nuove figure professionali, il tutto contornato da un indotto che non potrà che far bene al problema disoccupazione. Risultato? Un immediato miglioramento della qualità della vita di tutti, meno trasporti, meno rifiuti, risparmio energetico = meno inquinamento e malattie ad esso associate, minor costi per tutti etc…

Potrei continuare all’infinito ad illustrare gli effetti positivi di un vivere responsabile: questa è l’unica strada sostenibile da seguire.

E’ ON LINE IL FOGLIO INFORMATIVO DI PALAZZOLO A 5 STELLE!!!

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Da oggi è on line ed è scaricabile in versione PDF il foglio informativo numero zero dell’associazione Palazzolo a 5 stelle – amici di Beppe Grillo.

Il foglio informativo avrà pubblicazione mensile e sarà una sintesi degli argomenti analizzati in quel mese dal nostro gruppo sul blog. L’obiettivo è quello di informare, in modo obiettivo e indipendente, i cittadini palazzolesi (anche quelli che non hanno internet) su questioni palazzolesi e nel contempo cercare di sensibilizzare la cittadinanza tutta sui temi dell’acqua, dell’ambiente, dello sviluppo, della connettività e dei trasporti.

Nei prossimi giorni sarà disponibile la versione cartacea. Volantineremo in tutta la città. Chi ha connessione internet e stampante può stampare e diffondere.

Loro non si arrenderanno mai. Noi abbiamo appena incominciato.

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