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Marocchini pestati a sangue a Palazzolo

PALAZZOLO. L’episodio di violenza sabato 13 giugno 2009  in via Palazzoli


Arrestati 7 indiani: l’aggressione originata da un rimprovero per dei rumori in cortile

Sono servite sette pattuglia di Carabinieri per arrestare 7 stranieri, indiani e pakistani, tra i 23 e i 35 anni, due senza validi documenti di soggiorno, che nella notte di sabato hanno massacrato un 43enne e un 38enne, operai, entrambi marocchini, residenti a Palazzolo nello stesso condominio degli aggressori in via Palazzoli.

L’incredibile vicenda è iniziata dopo le 24 di sabato quando il 43enne si è affacciato alla finestra invitando gli indiani a non fare trambusto nel cortile. Il marocchino si è poi coricato, con finestre e porta aperta per fare entrare un filo d’aria, senza immaginare quanto avevano deciso di fare i vicini per vendicarsi del rimprovero.

In sette hanno fatto irruzione nelle camere dell’appartamento sorprendendo a letto i due operai che non hanno potuto fare altro che ripararsi con le braccia dalle bastonate e dalle coltellate. Sentendo le urla disperate dei due magrebini un vicino ha chiamato il 112 che ha inviato sul posto le pattuglie che hanno sicuramente salvato la vita al 43 enne, raggiunto da una coltellata all’addome, con ferite da taglio alle braccia e il pollice sinistro rovinato dalle bastonate, sottraendo anche il connazionale alla furia del branco.

Tre dei sette sono stati arrestati nell’appartamento al piano di sopra dove si erano nascosti sotto i letti, altri tre sono stati arrestati da connazionali e l’accoltellatore, ancora armato è stato fermato mentre girovagava per le strade. I due marocchini sono stati portati d’urgenza all’ospedale di Chiari: il 43 enne, cui sono state suturate le ferite e amputato il pollice, è tuttora ricoverato con una prognosi minima di 30 giorni, il connazionale dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di 12 giorni. I sette, arrestati con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali, porto abusivo di armi sono in carcere a Brescia.

Fonte: Bresciaoggi.it

LE RONDE NERE

Inoltro la segnalazione di un cittadino lasciata sul MURO:

“Quest’estate, salvo imprevisti, i volontari della Guardia Nazionale Italiana (Gni) dovrebbero iniziare a pattugliare le strade delle città italiane in applicazione del disegno di legge sulla sicurezza del governo Berlusconi (approvato dalla Camera lo scorso 14 maggio, ora all’esame del Senato) che all’articolo 3 (commi 40-44) prevede il concorso di “associazioni di cittadini non armati” al presidio del territorio (le cosiddette ronde).

Sono ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine e normali cittadini “patrioti e nazionalisti” pronti a “servire la nostra terra e il popolo italiano” svolgendo attività di vigilanza “per potenziare la sicurezza nei centri urbani” ma anche di “protezione civile” e di “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”.

Hanno un Comandante Generale, il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, di Massa Carrara, e un Presidente Nazionale, il giovane ex alpino Maurizio Correnti, di Torino (città in cui si trova anche la loro sede nazionale: le sedi operative sono, per ora, a Sarzana, Reggio Calabria e Siracusa).

Indossano una divisa: camicia grigia (inizialmente era prevista kaki) con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale nera, basco o kepì grigio con il simbolo della Gni: l’aquila imperiale romana.

Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.

Al braccio portano una fascia nera con la “ruota solare”, simbolo del Partito Nazionalista Italiano (Pni): la nascente formazione politica che sta dietro alla Gni.”

Leggi tutto l’articolo qui

Palazzolo a 5 stelle

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