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Lettera aperta a tutti i sostenitori della lista civica Palazzolo s/O a 5 stelle

“All’inizio, quando Claudio mi chiese di candidarmi nella lista civica Palazzolo s/O a 5 stelle, dissi no.
No, perché non avrei avuto il tempo e le energie per seguire un progetto politico.

Poi lo conobbi di persona e compresi che se nel mio Paese un ragazzo così giovane aveva avuto il coraggio di buttarsi da solo e senza alcun appoggio nella gestione del Comune solamente per il desiderio di “cambiare le cose”, io avrei dovuto quantomeno scegliere da che parte stare.

Quando Claudio si è messo in gioco, tutti noi abbiamo dovuto scegliere da che parte stare. Tutti noi che usiamo Internet e ci informiamo attraverso questo sensazionale mezzo di comunicazione democratico e plurale, tutti noi che conosciamo le bugie che ci raccontano i media di proprietà e che siamo consapevoli della propaganda politica da loro propinata e che, negli anni, ci ha educati a divenire docili e rassegnate formiche che producono per mantenere i privilegi di poche cicale.

Quando Claudio ha creato una lista civica che intendeva aprire gli occhi alla gente su questo, su tutte le cose di cui ci lamentiamo da tempo, tutti noi abbiamo dovuto scegliere se essere dalla parte di quel cambiamento, o restare ancora una volta confinati nella parte degli indignati spettatori.

Quando un progetto avviene lontano da noi, possiamo ancora credere che non ci riguardi, ma quando qualcuno lo fa nel nostro Paese, la scusa non regge oltre.

All’inizio di questo percorso, pensavo che una prima esperienza politica dovesse avvenire accanto a persone esperte, che sapessero cosa fare e come farlo e non solo da giovani alo sbaraglio.
Pensavo di attendere e di non mettermi in gioco o di farlo, magari, in modo graduale.
Poi, mentre cercavo di dare il mio piccolo appoggio, ho capito che, aiutando, mi stavo informando e che, nel fare, imparavo a definire cosa volevo cambiare e come poterlo raggiungere. E ho capito che la politica in fondo non è che questo e che “l’esperienza” che mi mancava non era affatto un’esperienza di tipo politico ma semplicemente una più banale capacità di raggiungimento e di mantenimento del potere. Una cosa che non è da uomini politici, ma da capi di gruppi di interesse.

Ho capito, soprattutto, che stavo ragionando come chi aspetta che qualcun altro apra per lui la strada invece di prendere in mano una pietra e cominciare, anche maldestramente, a toglierne una per creare un varco in quella barriera.
Ho capito che mi stavo comportando proprio come le persone che intendevo cambiare, vittima della loro stessa mentalità del delegare, dell’affidarsi ad altri per risolvere i propri problemi.

Creare una lista civica a 5 stelle, invece, significa non avere alcun leader da cui dipendere, nessun partito a cui dover rispondere, nessun esperto a cui delegare ciò che non sappiamo fare ma piuttosto tecnici di cui sfruttare le conoscenze.
Creare una lista civica a 5 stelle significa, al contrario, interessarsi in prima persona a come risolvere i nostri problemi con la garanzia che, quando lo avremo imparato, dovremo per forza insegnarlo agli altri perché non potremo più farlo e, dopo due mandati, dovremo tornarcene a casa. Lasciando il posto a qualcuno che magari porterà con sè nuove idee e nuovi strumenti.

In fondo, le liste civice di Beppe Grillo non ci insegnano che questo, a smettere di lamentarci e ad essere noi il cambiamento che vorremmo avvenisse intorno. Perché l’unico modo di cambiare le cose che non vanno è essere noi il sistema in cui le cose vadano come noi le vorremmo, facendo “da esempio” a chi non lo crede possibile. A cominciare dal nostro piccolo che è il nostro Comune: il primo mattone di tutte le Istituzioni Politiche.

E’ chiaro che i primi a creare un nuovo sistema di democrazia non più indiretta ma partecipativa saranno coloro che devono sfangarsela peggio…Purtroppo non si può scegliere in che epoca e in che contesto vivere, ma si può decidere che tipo di persone essere: i “primi” a far succedere qualcosa o i responsabili che non l’hanno fatto accadere.

Per questo motivo, io chiedo a tutti coloro che condividono gli obiettivi delle liste civiche a 5 stelle e, in linea generale, le battaglie di Grillo di essere ciò che dicono di sostenere: attivi, presenti, partecipi.
A tutte queste persone io chiedo di fare, rivedendo le proprie priorità ed i propri impegni non solo alla luce della contingenza temporale ma a quella della propria coscienza.

Ho sentito spesso parlare di urgenza morale e di eticità politica come motivazione alla simpatia e al favore di queste liste. Ebbene mi chiedo a che punto sia l’urgenza morale mella vostra graduatoria di impegni perché l’urgenza come tale dovrebbe prevaricare tutto ciò che non è sentito come doveroso e indispensabile alla propria sopravvivenza.
Quante delle cose che anteponete al vostro aiuto concreto possono dirsi davvero tali?

Io vorrei che alla fine di questa lettera, qualcuno rifletta e mi risponda IO CI SONO.
FINO DOVE POSSO, FIN COME POSSO.

Smettetela di delegare. Il tempo di delegare è FINITO. Adesso è il tempo di SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE.
Adesso, non domani o il prossimo mese.

Grazie per l’attenzione”

Giorgia Vezzoli
(candidato consigliere Lista civica “Palazzolo s/O a 5 stelle”)

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