• Iniziative

    INCONTRI 5 STELLE Tutti i venerdi verso le 20.45 ci troviamo al "Sampa Bar", a S.Pancrazio (fraz. di Palazzolo) in via Firenze n.141. Passate parola! ---------------------------------------
  • Network

  • M5S: Camera e Senato

  • La palazzolo virtuosa

    consumo critico, volontariato, arte... Leggi gli articoli
  • BATTAGLIE

  • Proposte

    FOTOVOLTAICO 5 STELLE
    - fotovoltaico per tutti, le proposte...



    EMERGENZA CONTROCORRENTE
    - Bozza di progetto alternativo al bar galleggiante


    RIFIUTI
    - Documento RIFIUTI ZERO consegnato all'assessore all'ecologia Lancini


    ENERGIA
    - Sportello per il risparmio energetico


    TRASPORTI
    - Bus navetta comunale


    OBIETTIVI RAGGIUNTI
    - Autorizzazione permanente ripresa consigli comunali

    - E-mail pubbliche di consiglieri e giunta

    - Data di convocazione commissioni on line e sui pannelli elettronici in p.zza Giovanni XXXIII

    - Mobilitazione cittadini per mozione acqua pubblica bocciata da tutto il consiglio comunale

    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

    (Leggi tutto)

    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

    >>Invia la tua proposta/segnalazione per migliorare il comune di PALAZZOLO SULL'OGLIO a palazzoloa5stelle@
    gmail.com
    , la inseriremo in homepage.
  • Statistiche

    • 311.954 accessi
  • Categorie

CIP6 – Cos’è?

CIP6, un po’ di storia

Dal 1992 lo Stato Italiano prevede una forma di finanziamento pubblico – il CIP6, equivalente a circa il 7% degli importi in bolletta pagati dai cittadini – da destinare ai produttori di energia elettrica da fonti energetiche “rinnovabili o assimilate”. Due termini all’apparenza innocui, ma che negli anni hanno consentito di disperdere oltre 45 miliardi di euro.

L’incentivo si inseriva nel contesto europeo di promozione e sviluppo delle energie rinnovabili, ovvero il solare, l’eolico, il geotermico, l’idroelettrico ed altre fonti, in seguito definite in ambito comunitario dalla Direttiva Europea 2001/77/CE. Tuttavia, mentre in Europa veniva avviato un percorso giusto e lungimirante, orientato a favorire il progresso di nuove tecnologie in grado di portare benessere e attenzione all’ambiente, in Italia nasceva una distorsione normativa unica nel suo genere, che di fatto rispondeva ai più indegni interessi economici di petrolieri e trafficanti di rifiuti.

Il concetto di energia “assimilata” alle rinnovabili, infatti, è nato e vissuto solo in Italia, ed ha attraversato senza traumi Governi di destra e sinistra. Rappresenta l’infame tentativo – riuscito, fino ad oggi – di accostare fonti energetiche pulite a sorgenti altamente inquinanti, dai combustibili fossili (tra cui petrolio e carbone) ai rifiuti inorganici.

In Italia, la Direttiva Europea viene recepita nel 2004. Sarebbe stata un’ottima occasione per cambiare direzione, aprire gli occhi al futuro. Invece si è scelto di proseguire nella violazione, garantendo proprio ai rifiuti la possibilità di accedere ai medesimi incentivi riconosciuti alle rinnovabili. Dal 2004 al 2007, anno in cui la Finanziaria ripristina temporaneamente le coordinate imposte dall’Europa, seppur con ulteriori deroghe – l’emergenza rifiuti in Campania ha difatti reso vano l’intervento -, l’Italia è fuori dalla legge comunitaria.

Il risultato è, oggi, una produzione di energia elettrica nazionale che per l’81% è generata da fonti inquinanti. Nessuna politica di incentivazione nellambito delle energie alternative, rinnovabili e “pulite”, nonché del sempre meno considerato risparmio energetico. Un solo dato è sufficiente a comprendere l’entità della devastazione: nel 2006, il CIP6 ammontava a circa 6 miliardi di euro. Di questi, 5 miliardi e mezzo sono stati conferiti ad impianti per energie assimilate (inceneritori, centrali a combustibili fossili), il resto – 600 milioni di euro, meno di 1/10 del totale – ad impianti per energia rinnovabile. In ambito locale, l’azienda ASM (oggi A2A) ha percepito oltre 450 milioni di euro di finanziamento pubblico, a fronte di un impianto – il noto inceneritore di Brescia – costato circa 150 milioni.

  • Per conoscere come e dove aderire clicca qui:

http://www.meetup.com/Gruppo-Meetup-Amici-di-Beppe-Grillo-di-Brescia/pages/cip6/?name=cip6

(Fonte: Meet up di Brescia)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: