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    - Risolte alcune segnalazioni cittadine (problema luminarie san pancrazio accese per oltre un mese 24h/24h, rimozione manifesti abusivi M. Peroni, questione parcheggi san pancrazio, vicenda ''famiglia West'' etc...)

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    (Leggi tutte le proposte discusse sul blog)

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LE CONSEGUENZE DEI TAGLI ALLA SCUOLA

Mio figlio frequenta la quarta elementare.

E’ di ieri la notizia, appresa da una insegnante, che le scuole dell’obbligo  di Palazzolo, facenti capo tutte all’istituto comprensivo che gestisce sia le elementari che le medie, sono senza soldi per le supplenze. Di conseguenza, qualora manchino maestri o professori, gli alunni verranno o lasciati a casa o temporaneamente inseriti in altre classi (non per forza pari a quelle frequentate), con grave danno per il percorso scolastico degli allievi e per lo svolgimento dei programmi previsti.

Nel caso in cui manchi una maestra mio figlio potrebbe passare giorni rimbalzato da un’aula all’altra o, addirittura, essere invitato a restare a casa per una o più ore…!

La causa pare sia da ricercarsi nei pesanti tagli che l’ultima finanziaria ha portato alle scuole pubbliche; l’obiettivo, non troppo difficile da scorgere, mi dicono, è di sfasciare l’istruzione statale ed incentivare le iscrizioni agli istituti privati.

Non so se tutto ciò corrisponda al vero, ma credo proprio di non sbagliare…. Approfitto del  Vs blog per cercare chiarezza.

Grazie!!!

Una mamma

DIECI PUNTI PER CAMBIARE PALAZZOLO

1. DEFINIZIONE DI UN PIANO ENERGETICO COMUNALE (PEC)
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2. RIFIUTI ZERO
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3. STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE
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4. ACQUA PUBBLICA
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5. MENO SOLDI PER SINDACO E ASSESSORI
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6. NEGOZI DEL RICICLO
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7. INTERNET GRATIS
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8. SKYPE IN COMUNE
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9. PIU’ VITA NEI QUARTIERI
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10. BIKE SHARING & CAR SHARING
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COPERTI I MANIFESTI ABUSIVI PDL (QUINTO OBIETTIVO RAGGIUNTO)

Segnalo a tutti la presenza dei primi manifesti abusivi sotto il ponte in direzione Cityper. Sono manifesti del PDL. Provvedete voi a segnalarlo e a far multare i responsabili? Grazie, continuate cosi’.

Marco

ps. (24/01/10) Ecco le foto scattate da PALAZZOLO 5 STELLE in seguito alla segnalazione di Marco che effettivamente testimoniano quanto segnalato.



‘L’Italia che vorremmo’ tratto dal Blog di B. Grillo: Comuni a Cinque Stelle: ENERGIA

Beppe Grillo dice:

Nel 2006 il blog raccolse i vostri suggerimenti su un nuovo modello di sviluppo del Paese attraverso le “Primarie dei Cittadini“. Decine di migliaia di persone parteciparono. Le proposte furono sintetizzate in un documento che portai di persona al nostro ex-dipendente Prodi, allora presidente del Consiglio. Il testo delle “Primarie dei Cittadini” è per molti aspetti ancora attuale e può in parte rappresentare la base per una discussione aperta per i Comuni a Cinque Stelle. L’obiettivo è di arrivare all’appuntamento dell’8 marzo a Firenze con un Programma di Riferimento e un suo estratto in un manifesto: “La Carta di Firenze“. Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico la parte relativa all’Energia sulla produzione di energia e sul riscaldamento degli ambienti. Inviate le vostre considerazioni nei commenti.

LA PRODUZIONE TERMOELETTRICA

Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38 per cento. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60 per cento. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97 per cento. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sull’Ambiente, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili:

– potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti

– incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi

– estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di microcogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW

– incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla microcogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai chilowattora riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote

– applicazione della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano

– eliminazione degli incentivi previsti dal Cip 6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili

– legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a questo

– incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale

– incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

IL RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI

Se fosse applicata la legge 10/91, per riscaldare gli edifici si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile l’anno. In realtà se ne consumano di più.Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio al metro quadrato calpestabile l’anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento di ambienti. La metà del consumo medio italiano. Utilizzando l’etichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, al metro quadrato l’anno. Nel riscaldamento degli ambienti, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 deve articolarsi nei seguenti punti:

– applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici

– definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti

– riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziarie per gli inadempienti

– agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazione energetica col metodo “ESCO” (Energy ServiceCOmpany), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico

– elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.

Fonte: www.beppegrillo.it

Campagna Nazionale “Stop al Consumo di Territorio”

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Sabato 24 gennaio 2009 alle ore 10, presso il Palazzo Comunale di Cassinetta di Lugagnano, verrà presentata l’iniziativa nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul preoccupante fenomeno della cementificazione in Italia.

Interverranno:


Luca MERCALLI – Presidente Società Meteorologica Italiana

Domenico FINIGUERRA – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Gino SCARSI – Cittadino di Canale d’Alba, primo firmatario della Campagna
Vanda BONARDO – Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta
Marco BOSCHINI – Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi
Mauro BAIONI – Direttore Scuola di Formazione Eddyburg
Renata LOVATI – Allevatore e agricoltore, Cascina Isola Maria Albairate
Mario AGOSTINELLI – Presidente Unaltralombardia

La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata.
Curiamola! www.stopalconsumoditerritorio.it
adesioni e info: altritalialtromondo@gmail.com
La campagna è promossa da:
AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano, http://domenicofiniguerra.wordpress.com
AltritAsti , Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici – www.altritasti.it
Movimento per la Decrescita Felice – www.decrescitafelice.it
Cibernetica Sociale Italia, www.ciberneticasociale.org
Eddyburg, Urbanistica, politica, società – www.eddyburg.it
Associazione Comuni Virtuosi – www.comunivirtuosi.org

fonte: http://domenicofiniguerra.wordpress.com/

TEST ANTIDROGA

Perché invece non facciamo i test antidroga a tutti??? Sindaci, assessori, politici in genere compresi polizia e carabinieri…??? Insomma tutti

juanna

L’indifferenza nemico numero 1 della libertà

“Sono tutti uguali”; “cosa ci vuoi fare?”; “non ci possiamo fare niente”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi fatte? Sono stufo di lamentarmi della società, delle cariche istituzionali che non mi rappresentano e del mal costume italiano. Non mi lamento perché ne faccio parte integrante; l’indifferenza ad ogni sopruso di libertà collettiva od individuale, l’atteggiamento affideistico nei confronti di chi ci amministra, ed il silenzio assenso in nome del quieto vivere, sono tutte forme di complicità al regime.

Se accettiamo che vengano finanziati inceneritori cancerogeni attraverso la bolletta energetica; se permettiamo che i nostri “rappresentanti” nelle istituzioni siano i più pagati d’Europa, nonostante gli scarsi risultati; se permettiamo che tra i politici ci siano condannati con sentenza passata in giudicato che legiferano in parlamento; se accettiamo tutto ciò, per assurdo, non mi meraviglierò di vedere un giorno costruire centrali nucleari in barba al referendum che il popolo italiano votò per l’abolizione.

Se il popolo perde la sovranità, è come se ogni individuo cessasse di esistere come cittadino: si perdono i valori di solidarietà, il rispetto per il prossimo e per la propria terra. Da questo ragionamento ne deriva la convinzione che siamo tutti obbligati a partecipare alla vita amministrativa del proprio paese, a prendere le decisioni per il bene di tutti, a denunciare ed informare ciò che non va. L’indifferenza, l’ignoranza e l’inettitudine sono i migliori amici di uno stato di regime.

Basta con le deleghe. Rendiamoci protagonisti del nostro futuro, partecipiamo!

Claudio Cominardi

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