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Le falde indicano che…

acqua2Per ora stanno bene, ma è solo questione di tempo:

Nelle scorse settimane abbiamo prelevato alcuni campioni di acqua dai rubinetti di Chiari, Palazzolo e Cologne, al fine di farli analizzare ad un laboratorio accreditato.
Obiettivo? Scongiurare la presenza di alcune sostanze che, partendo dall’ultimo rapporto ISPRA, avevano catturato la nostra attenzione e quella dei media.
Parliamo del GLIFOSATE e dell’AMPA, pesticidi ampiamente presenti nelle acque superficiali e sotterranee, ai quali abbiamo aggiunto l’analisi del CROMO VI, sostanza non certo assente nel bresciano. I rapporti hanno evidenziato come non siano emerse tracce di GLIFOSATE e AMPA in tutti e 3 i campioni.
Per quanto riguarda il CROMO VI i valori analizzati sono stati inferiori ai minimi riscontrabili, tranne una leggera traccia di 2,5 ug/l nei rubinetti di Palazzolo.
Tale valore non deve allarmare i cittadini, anche se riteniamo che sostante cosi pericolose non debbano essere presenti nelle acque potabili.
Per questa ragione chiediamo agli enti preposti un monitoraggio ancor più approfondito e costante di tale parametro, troppo spesso inglobato nei rapporti come CROMO TOTALE, senza essere quindi distinto, rendendo praticamente impossibile il suo controllo anche da parte dei cittadini.
Vista poi, come evidenziato dall’ultimo rapporto ISPRA, la massiccia presenza di pesticidi nei corsi d’acqua, continuiamo a sostenere che sia indispensabile attivare una seria politica che escluda l’utilizzo di tali sostanze sia in agricoltura sia sui suoli pubblici, (ad esempio favorendo metodologie biologiche, sfalci meccanici etc…) prima che possano arrivare nelle falde più profonde compromettendo la qualità dell’acqua potabile, considerato anche il fatto che la somma di più inquinanti ne aumenta esponenzialmente il grado di pericolosità.

Ecco i risultati delle analisi:

Analisi Cologne Analisi Palazzolo Analisi Chiari

Gestore unico servizio idrico: Cologne dice no!

acquaMercoledì 22 giugno al consiglio comunale di Cologne la maggioranza si è espressa col voto contrario della maggioranza riguardante la creazione di una società (mista pubblico-privata)  del gestore unico del servizio idrico. L’amministrazione del comune di Cologne rappresentata dal sindaco Chiari si era astenuta dal voto lo scorso ottobre 2015 (ambito ATO) riguardante la medesima società.

Per i cittadini è sicuramente positivo che l’amministrazione comunale sia passata da un iniziale astensione al voto contrario nel consiglio comunale, significa che è stato fatto un percorso conoscitivo da parte dell’amministrazione, forse grazie anche alla richiesta di alcuni cittadini di un’assemblea  pubblica sul tema e all’incontro cordiale che abbiamo avuto mesi addietro.

Detto questo il voto in consiglio è solo un passaggio, importante, ma resta ancora molto da fare su questo tema.

La speranza resta quella che anche altre amministrazioni comunali seguano questo percorso.
Le opposizioni che hanno votato a favore di tale provvedimento o che si sono astenute dal voto hanno perso un’occasione nel loro dovere di rispettare le decisione emerse dal referendum 2011 sul tema acqua pubblica e che ha visto più del 90 % dei cittadini chiedere che il bene comune acqua restasse pubblica.

Otello Cattaneo per Palazzoloa5stelle

ACQUE TERRENI PESTICIDI E VELENI

pesticidi-nel-piattoSecondo il rapporto ISPRA (edizione 2014) la qualità delle acque superficiali nei punti di prelievo di Rovato per la Seriola Nuova, di Chiari e di Cazzago San Martino per la roggia Castrina è a dir poco preoccupante. I livelli di contaminazione da pesticidi chimici rilevati superano di molto i limiti consentiti per legge.

Mentre dall’ultimo rapporto nazionale «Pesticidi nelle acque» (edizione 2016), pubblicato sempre dall’Ispra, emerge una presenza allarmante di insetticidi ed erbicidi in più della metà dei fossi che scorrono nella Bassa, in Franciacorta e nell’hinterland. Si parla inoltre della contaminazione di un terzo delle acque sotterranee, fino a raggiungere la seconda falda, quella che alimenta gli acquedotti! A tal proposito il collega del M5S, consigliere regionale in Regione Lombardia Giampietro Maccabiani chiederà alla regione di imporre all’asl le analisi relative a queste sostanze direttamente dai rubinetti di casa per capire cosa effettivamente ci beviamo.

Tra le sostanze individuate, a destare più preoccupazione è sicuramente il “Glifosato“, un erbicida brevettato dalla multinazionale “Monsanto”, largamente utilizzato nelle aree agricole, industriali e civili che secondo studi scientifici potrebbe causare problemi neurologici, gastrointestinali e persino dare dei problemi allo sviluppo dei neonati. Secondo il Report dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) il glifosato è potenzialmente cancerogeno per l’uomo.

Nel luglio del 2015 ho presentato una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e al Ministro delle politiche agricole, chiedendo:

– di accertare se sussiste o meno una corrispondenza tra l’utilizzo dei pesticidi chimico – sintetici e l’elevata incidenza tumorale nell’area della Franciacorta;
– maggiori controlli sul corretto utilizzo di tali prodotti e nel breve termine l’adozione di misure urgenti per limitarne l’uso;
– un tavolo di confronto con le istituzioni e i soggetti interessati, al fine di salvaguardare l’igiene, la salute pubblica e la qualità delle acque e più in generale delle acque utilizzate anche per l’irrigazione agricola.

Con una mozione parlamentare nell’ottobre scorso il M5S ha chiesto al Governo ed ottenuto l’impegno di bandire l’utilizzo del glifosato. Purtroppo per il momento resta solo una promessa. Entro fine giugno l’Unione Europea dovrà decidere se metterlo al bando, a quel punto vedremo se verrà rispettato il principio della precauzione e se i ministri italiani faranno valere la propria influenza.

Bisogna inoltre sapere che il disseccante in oggetto non viene utilizzato solamente in agricoltura, sempre più frequentemente le amministrazioni comunali gestiscono il verde urbano utilizzando questo principio attivo, talvolta anche impropriamente in aree sensibili come i parchi pubblici e scuole nonostante le prescrizioni del PAN (Piano di Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei fitosanitari).

Il meetup di Palazzolo s/O, nell’inverno scorso ha incontrato l’amministrazione comunale per proporre delle soluzioni alternative all’utilizzo della chimica per il diserbo, una su tutte la “rimozione meccanica”. Esistono comuni, anche nel bresciano, che hanno già adottato questa scelta, basterebbe copiarli, purtroppo Palazzolo ancora non ha preso esempio. L’obbiettivo è quello di partire dai comuni per sensibilizzare tutte le realtà agricole, anche perché nel loro interesse visto che questi prodotti chimici sono pericolosi per l’uomo e anziché agevolare le colture le inaridiscono rendendo i terreni poco fertili.

Claudio C. per Palazzolo a 5 stelle

Aiutiamo i Gufetti dei Laghetti

ATTENZIONE! Lassociazione promotrice ci comunica che la serata è stata annullata per sopravvenuti nuovi sviluppi…. vi informeremo su eventuali futuri incontri.

Da Anna Rosa riceviamo e inoltriamo:

Mercoledì 18 maggio alle 20.45 presso la sala consigliare centro Biennati a Telgate la neonata associazione Terra Viva (ex comitato contro la discarica di Telgate) vi invita a partecipare alla serata che illustrerà i progetti educativi e le modalità di sostegno all’agrinido.

Vi aspettiamo in tanti!!!

agrinido1 agrinido2

L’ acqua contesa e il referendum disatteso

risultati referendun acqua 2011

Era il 2010, quando a seguito del decreto Ronchi del 2009 ( governo Berlusconi ) che apriva alla privatizzazione del servizio idrico, cittadini, comitati e movimenti in difesa dell’acqua pubblica iniziarono a mobilitarsi. Obiettivo: raccogliere le firme necessarie per indire un referendum che bloccasse le conseguenze di tale decreto.

Il nostro gruppo di Palazzolo a 5stelle (insieme ad altre associazioni) iniziò  una campagna per sensibilizzare la cittadinanza sul tema e raccogliere le firme necessarie, con diversi banchetti sul territorio.

Nella stessa amministrazione comunale vi fu un duro scontro tra la maggioranza di centro destra che sosteneva la tesi del decreto Ronchi e l’opposizione: in prima linea il gruppo del PD con l’attuale sindaco Gabriele Zanni, sostenuto fortemente in quella battaglia dal nostro gruppo di Palazzolo a 5stelle.

A livello nazionale vennero raccolte un milione e mezzo di firme e il risultato del referendum del giugno 2011, con il 95% di consensi, bocciò inequivocabilmente chi voleva  portare il servizio idrico nelle mani di soggetti privati.

A fine  luglio 2011 fu approvata in consiglio comunale la mozione per la modifica dello statuto comunale che sanciva la decisa contrarietà alla partecipazione privata della gestione dei servizi idrici.

Purtroppo abbiamo recentemente appurato, con notevole disappunto, che non è mai stato modificato lo statuto comunale in ottemperanza all’esito di quella mozione .

Nell’ottobre 2014  lo Sblocca Italia, Renzi – Lupi obbligava ad assegnare il servizio idrico ad un unico gestore a acqualivello provinciale.

Nell’ ottobre 2015  la conferenza dei sindaci ha votato per la partecipazione di società private nella gestione dell’acqua della provincia di Brescia, di fatto in disaccordo sia con l’esito referendario sia con le dichiarazioni del 2010 dello stesso sindaco Zanni.

Vogliamo ricordare che alla conferenza dei sindaci bresciani dello scorso ottobre, sarebbe stato opportuno, da parte del sindaco Zanni, informare la cittadinanza in merito alla scelta che si doveva discutere e votare sulla base delle eventuali istanze dei cittadini.  E’ a questo punto che come  gruppo Palazzolo a 5stelle abbiamo chiesto e ottenuto che il sindaco indicesse, anche se con grave ritardo, una conferenza/dibattito pubblica per spiegare e discutere con i cittadini cosa stia succedendo e del perché si sia fatta, in sede di conferenza dei sindaci bresciani, tale scelta.

Non pensiamo di poter essere accusati di sciacallaggio o strumentalizzazione politica, visto che questa situazione, a dir poco contraddittoria e grottesca, non è stata causata da  scelte nostre.

La conferenza/dibattito pubblica si terrà venerdi 26 febbraio a Palazzolo sull’oglio, saranno presenti:

Marco Zemello – presidente dell’ATO di Brescia

Francesco Raucci – presidente dell’associazione acqua bene comune

Michele Gussago – consigliere provinciale PD

Claudio Salogni per Palazzoloa5stelle

Giorni d’inverno, momenti di riflessione…

Nel frattempo, ogni decisione determinerà il nostro futuro e di chi ci circonda, la consapevolezza ci aiuterà a scegliere il meglio. Grazie Laura.

decisioni

E’ da più di due anni che manco all’appello ma un non so che oggi mi spinge a scrivere di nuovo.
Ho tagliato i ponti con “la società civile” nel momento in cui ho saputo di essere incinta, quasi a protezione e tutela del prezioso dono che portavo dentro, decisa a preservarlo da ogni tensione, malumore o ansia generati come di consueto dalla cronaca di tutti i giorni.
Non so spiegare il motivo ma più mi allontanavo dal mondo e più sentivo di avvicinarmi a me stessa.
In questi pomeriggi mi chiedo se se non sia anche mia responsabilità fare qualcosa, secondo coscienza, ora, per il tanto agognato “meglio” di domani.
Perdonate eventuali inesattezze sulle questioni che verranno sollevate ma essendomi basata su notizie vomitatemi addosso dal panettiere piuttosto che dal benzinaio, l’inciampo è più che contemplato.
“Hei tu, grillina”, “adala che la vegetariana”, “te ta set fò de co”, “madoni me, l’è riada la sciensiata”… abituarsi a questi simpatici appellativi, un mantra yogico, (tant’è che quando mi si chiama col mio nome di battesimo mi volto per verificare chi ho al seguito).
Bando alle ciance, nonostante di acqua, (ormai tutta privatizzata), ne sia passata sotto i ponti, Continua a leggere

Guerra e immigrazione – terrorismo e informazione.

bush e blair guerra

 

Terrorismo è un termine molto usato soprattutto negli ultimi anni. Azioni criminali e vigliacche che colpiscono senza distinzione persone innocenti.
Nell’occidente le stragi terroristiche destano orrore e preoccupazione nella nostra opinione pubblica, molto ma molto di più di quanto ne destino stermini ancora più grandi che si attuano però ai danni di popoli lontani e mediaticamente meno protetti.
Dovremmo riflettere sul perché quegli Stati, nostri alleati, spesso dittature sanguinarie che finanziano gruppi terroristici per destabilizzare lo “scomodo” vicino, non vengano considerati per quello che sono. Sfugge il motivo per il quale, un crimine commesso da “ Amici e alleati “ sia considerato solo come un errore tollerabile o atto dovuto.
La Turchia, ad esempio, membro NATO e prossimo membro UE, che oltre ad arrestare e uccidere giornalisti e chiudere testate scomode, ha Continua a leggere

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