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Ecco quanta CO2 produce il cibo che mangi

In media, un cheesburger ha un impatto climatico tre volte superiore a un risotto con zucca e funghi.

cibo e co2Lo indicano i risultati ottenuti da un apposito calcolatore di CO2 per alimenti, sviluppato in Svizzera dall’associazione zurighese Eaternity. Disponibile on-line, il calcolatore permette di conteggiare la quantità di CO2 rilasciate nell’atmosfera per produrre un pasto. In Svizzera circa un terzo dei danni all’ambiente nasce dalla nostra alimentazione, afferma un comunicato della Fondazione svizzera per il clima, che sostiene il progetto. Emissioni di CO2, tra i principali gas a effetto serra, sono infatti generate dal trasporto delle derrate, dal riscaldamento delle serre o dall’allevamento di bestiame, aggiunge. Grazie al calcolatore on-line, giunto all’ultima fase sperimentale, sarà possibile calcolare la quantità di CO2 rilasciata per la produzione di cibo ed ognuno potrà compiere le proprie scelte con cognizione di causa.   In Svizzera (circa 8 milioni di abitanti), sedici milioni di tonnellate di CO2 vengono immesse nell’atmosfera ogni anno solo per l’alimentazione, circa due kg per piatto. “Se ogni abitante del Paese scegliesse tre pasti rispettosi dell’ambiente a settimana, in un anno si economizzerebbero un milione di tonnellate di C02″, ha commentato Manuel Klarmann responsabili di Eaternity. Il calcolatore on-line di C02 sarà ora testato da quaranta persone fra cuochi professionisti, ristoratori, scienziati e insegnanti. L’accesso sarà  progressivamente esteso al pubblico. Il progetto ha già suscitato interesse negli ambienti della ristorazione e chissà se dopo l’infinito numero di ricette di cucina dietetica per pasti con poche calorie non saranno presto in edicola libri (o siti) di ricette per piatti a basso tenore di C02.

Fonte: Ansa

LE PARTI SOCIALI SI INCONTRANO: PORTAVOCE M5S, COMITATI E ASSOCIAZIONI

Di Claudio Cominardi:
parti socialiAll’incontro informale dell’ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro con i “comitati degli esodati” e il rappresentante dell’associazione atdal over40, una deputata del PD ha sostenuto più volte che le loro istanze erano giuste e che avevano ragione. Quando ho preso parola mi è venuto spontaneo ricordare che quando qualcuno ha ragione, gioco forza qualcun’altro ha avuto torto. Ho quindi voluto sottolineare da chi è stata votata la Riforma Fornero e da chi è composto l’attuale Governo. Ribadendo che se è stato fatto un errore bisogna rimediare senza rattoppare con vari decreti – così come sostenuto dalla nostra capogruppo Gessica Rostellato – ma facendo semplicemente un passo indietro. Abbiamo inoltre chiesto unione da parte dei rappresentanti delle varie categorie; la politica del passato ha creato una società dicotomica che ci divide in varie categorie di svantaggiati, noi abbiamo chiesto inclusione, condivisione, unione della gente senza discriminare nessuno. Giustissimo tutelare i macchinisti delle Ferrovie dello Stato che non possono sfrecciare a 300km/h con i frecciarossa fino a 67 anni di età, ma dobbiamo chiedere la stessa cosa anche per tutti gli altri lavori usuranti. Giustissimo tutelare le categorie dei cosiddetti esodati, ma non possiamo ignorare tutti quei lavoratori che nel 2011/2012 sono stati LICENZIATI (giustificato motivo oggettivo ovvero, crisi aziendale e/o ristrutturazione) o sono stati costretti al LICENZIAMENTO (mobbing, mancato pagamento stipendio, esuberi per ristrutturazioni aziendali effettuate contro singoli lavoratori e senza lʼegida dei sindacati) o hanno perso il lavoro per FALLIMENTO dellʼimpresa. DIVIDI ET IMPERA VS EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA VENCIDO!

IL SINDACATO CHE VUOLE IL CARBONE

Durante le celebrazioni del Primo Maggio il segretario della Cisl si lascia andare a dichiarazioni antistoriche sul carbone e il nucleare. Uno scivolone che non tiene conto del refendum del 2011. E questi ci devono dire come si esce dalla crisi? Meglio fidarsi degli industriali tedeschi…

stop_carbone7Povera Italia. È stato un Primo Maggio diverso dal solito, per certi versi molto più ecumenico e pacificatore, per altri piuttosto preoccupante. Un Primo Maggio in cui anche Bonanni, il segretario del secondo sindacato italiano, si lascia andare a dichiarazioni d’altri tempi sulle questioni energetiche, a sostegno della grande industria. «Non possiamo continuare con un’energia che costa così” dice Bonanni. “Un energia che costa più di qualsiasi altra energia di qualsiasi altro Paese. Ci sono problemi per esempio di blocco per i rigassificatori, ci sono problemi di blocco  per centrali che restano ferme, addirittura dal passare dal petrolio al carbone pulito che è l’energia a più basso costo dopo quella  nucleare. Bisogna frantumare questo clima che vuole che l’Italia rimanga questa sorta di presepe che è impossibile da modificarsi».
Il segretario Cisl sembra la voce in falsetto del neoministro Zanonato, che si è detto favorevole al nucleare, senza nemmeno nominare il plateale esito referendario del 2011. E’ dunque questo il modello energetico, civile ed economico proposto dai sindacati? Davvero una bella soluzione anticrisi, quella di riesumare il carbone, spalleggiando il killeraggio di Enel sul presunto carbone pulito?
Bonanni è andato oltre criticando il cosiddetto “effetto nimby”. “Basta una piccola minoranza che blocca un’opera» ha detto Bonanni riferendosi aigruppi che si oppongono a nuove grandi infrastrutture ed impianti energetici, «visto che insieme al nucleare il carbone pulito è l’energia meno costosa».
Per fortuna ci capita di ascoltare anche la voce di tecnici, professionisti e industriali
ben più informati e al passo coi tempi, che indicano ben altri percorsi utili al nostro Paese. È il caso del direttore dell’Agenzia Energetica Tedesca (Dena), Stephan Kohler, intervistato da Alleanza per il Clima anche sulle nostre questioni nazionali.
“Se si vuole creare valore aggiunto nel paese, la risposta è l’efficienza energetica” ha detto deciso Kohler, che non è certo un attivista membro di qualche comitato. “Ristrutturare le abitazioni, l’infrastruttura, introdurre l’efficienza energetica nei distretti industriali, costruire impianti di co- e tri-generazione sono tutte attività che devono essere attuate a livello locale, nelle città, lì dove ci sono l’industria e il commercio” ha aggiunto. “L’efficienza energetica ha la specifica qualità di creare lavoro poiché va attuata in un determinato territorio dal settore artigianale, dalle piccole e medie imprese. Per il nuovo governo italiano considero cruciale sviluppare dei programmi in questo ambito, programmi di incentivazione, iniziative per promuovere l’efficienza energetica sul lato della domanda, mobilità inclusa. Ricordiamoci che l’efficienza energetica in molti casi è economicamente conveniente, non stiamo parlando di misure diseconomiche, siamo di fronte ad alti potenziali di risparmio che producono un diffuso effetto positivo”. Insomma l’Italia secondo questa visione, ha bisogno di più efficienza e non di vecchie fonti energetiche pericolose e inquinanti. A volte ci sente più tutelati da un industriale rispetto ad un sindacalista.

da terra nuova

di Gabriele Bindi

RIFIUTI DI CASA NOSTRA

I PROGETTI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN MERITO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

non_rifiuto_io_ricicloL’incontro sul tema si è svolto, nella piena disponibilità delle parti, giovedì 2 Maggio ‘13 ore 20,30 nell’aula consiliare del Comune di Palazzolo s/O.

Presenti il Sindaco Avv. Gabriele Zanni, l’Assessore Sig. Cotelli, ed i Consiglieri comunali Sig. Giacomino Facchi e Matteo Gatto.

Nostro intento quello di fare il punto della situazione e di conoscere, come da accordi dopo la chiacchierata di fine 2012, gli ultimi sviluppi in merito alla nuova raccolta differenziata rifiuti in programma all’incirca per l’autunno 2013.

I nostri interlocutori ci hanno spiegato aver deciso in Giunta Comunale, previa attenta valutazione delle varie possibilità, di optare per una raccolta differenziata porta a porta integrale.

Ciò significa che saranno eliminati i cassonetti e che l’utente dovrà differenziare, oltre a plastica, cartone, lattine e vetro, anche il così detto rifiuto “umido”, (consistente in tutti gli scarti della cucina), e “l’indifferenziato”, (cioè tutto ciò che non rientra tra i rifiuti appena citati).

Con questo sistema di raccolta si punta a differenziare, (come da specifica normativa), oltre il 65% dei rifiuti, stimandone così una notevole riduzione per il conferimento in discarica, (dalle 6.000 tonnellate alle poco più di 2.000).

I punti fondamentali per avviare con successo il nuovo progetto:

  • informazione capillare relativamente alla suddivisione dei vari elementi da differenziare da parte della ditta che si aggiudicherà il bando, e tramite pubblicazione di tabelle specifiche sul sito del Comune;
  • educazione dei cittadini tramite incontri pubblici al fine di recepire i vari passaggi per trasferirli poi nella propria quotidianità, in concomitanza con la formazione nelle scuole elementari e medie;
  • attenta vigilanza da parte degli operatori affinché si facciano carico di capire se l’utente è riuscito ad entrare nell’ottica del nuovo sistema di raccolta.

 

I punti critici oggetto di valutazione:

  • l’incremento del traffico dei mezzi di trasporto atti al recupero rifiuti nei giorni definiti dalla calendarizzazione del ritiro a domicilio per tutte le abitazioni, il quale porterebbe Continua a leggere…

LA PASSIONE DEL PROPRIO LAVORO IMPEGNA OLTRE SE STESSI

Pubblichiamo lo stato d’animo di un nostro cittadino portavoce che con le elezioni è finito suo malgrado a Roma nelle stanze dei bottoni svelandoci così’ anche i retroscena personali oltre la politica in senso stretto:

movimentoDa giovedì faccio parte di un gruppo di lavoro che esaminerà le attuali politiche occupazionali e di welfare utili per studiare e perfezionare un modello di reddito di dignità o di cittadinanza ed un altro finalizzato allo studio ed alla ricerca della copertura finanziaria.
Martedì scorso è partita ufficialmente la Commissione Lavoro che settimana prossima esaminerà 3 atti del Governo.
Nel contempo continuo a studiare come la società in ambito di lavoro, economia, ambiente e cultura potrebbe cambiare. Penso a proposte di legge contro l’obsolescenza programmata dei prodotti industriali, penso alla riduzione dell’orario di lavoro in un’ottica inclusiva al lavoro, penso a forme di scambio del sapere intergenerazionale, penso ad una riforma pensionistica che mandi in pensione le persone in età dignitosa, penso ad un nuovo modello di economia sociale vera, che metta al centro la persona e non il profitto.

Tutto il resto per me è noia, a partire dalla questione di cui tutti i giornali parlano, ovvero l’indennità parlamentare, diarie etc…
E’ più forte di me, non riesco proprio a farci un ragionamento, non mi interessa, ho la testa impegnata altrove.
Questo probabilmente perché a differenza di altri vivo in una condizione di vita semplice, in quanto non ho nessuno a mio carico, o problematiche di vario genere, quindi per me anche 1.000 euro al mese  e rimborsi realmente utilizzati sarebbero più che sufficienti. Ma ripeto, non siamo tutti uguali ed è giusto non discriminare nessuno finché rimane la buona fede come principio di fondo.

Ogni giorno che passa mi rendo conto che sono talmente preso dalle attività parlamentari che il mio mondo è a formato Commissione XI.
Ho dato l’anima insieme ai fantastici colleghi della commissione Lavoro nello scrivere la relazione e risoluzione di minoranza sul DEF, nel preparare il discorso da leggere in aula, nel preparare il Question Time sugli effetti della Riforma pensionistica Fornero. Ho dato l’anima incontrando associazioni, saltando come una pallina di flipper da un ufficio all’altro per reperire informazioni, cercando di comunicare il più possibile con chi sta fuori dal Palazzo; il tutto senza un collaboratore personale (mea culpa).
Tutto ciò con enorme soddisfazione e passione, a tal punto da dimenticarmi talvolta dei miei bisogni primari, come alimentarsi e dormire.

Forse a breve impazzirò, sempre se non sono già un poco folle a credere in questo progetto di cambiamento epocale della società.
Con ciò voglio dire che mi sento già ricco a prescindere dagli emolumenti da parlamentare, se fossi anche minimamente benestante lavorerei gratis mandando così affanculo quella stampa che ci vuol far passare per ladri, mentre i veri ladri di Stato la stessa stampa non li ha quasi mai denunciati in tempo utile.

Ho fiducia nel gruppo e sono convinto che ci libereremo da questo “empasse”. Manteniamo la barra dritta e non molliamo!

Claudio C.

In marcia contro Monsanto

Il 25 maggio in tutto il mondo in marcia contro Monsanto, la multinazionale degli Ogm contro cui nessun organismo governativo o istituzionale riesce a (o vuole) schierarsi.

ogm-in-marcia-contro-monsanto_3063L’iniziativa è stata lanciata dal gruppo Occupy Monsanto e in Italia l’appuntamento sarà a Roma (i dettagli sulla pagina Facebook dell’iniziativa). “Siamo stufi che le multinazionali come la Monsanto abbiano carta bianca per imporre il loro cibo geneticamente manipolato – dicono i promotori – ecco perché, in tutto il mondo, il 25 maggio si scenderà in piazza. Clicca qui per vedere in quali città del mondo è già stata fissata la manifestazione

Negli Stati Uniti la mobilitazione si è anche scagliata contro il cosiddetto “Monsanto Protection Act” firmato da Obama lo scorso 26 marzo e che permette al Dipartimento dell’Agricoltura di dare il via libera alle multinazioni per la vendita di semi ogm mettendole al riparo da qualsiasi azione legale da parte dei contadini e dei consumatori.  Dave Murphy, fondatore di Food Democracy Now, ha detto: “Penso che il Monsanto Protection Act sia l’ennesimo esempio di come la Monsanto opera, di come manipola la nostra democrazia e di come compra il silenzio dei nostri governanti

da terra nuova

di Alexis Myriel

Intanto il M5S pensa alla nostra salute e porta in parlamento il problema…

guarda il video!!!

no ogm parlamento

 

 

 

 

 

 

Buona visione.

DOCUMENTO ECONOMIA E FINANZA: relazione di minoranza

Pubblichiamo la relazione di minoranza sul DEF redatto dai membri della commissione speciale del M5S, con la collaborazione di tutti i membri delle commissioni permanenti.

PILSegnaliamo inoltre ai cittadini della nostra zona che a pag.16 e 17 si trova la parte della Commissione Lavoro ove il nostro cittadino-portavoce ha dato il suo contributo.

Cittadino-portavoce che peraltro è stato membro della Commissione Speciale e che ci continua a relazionare sull’operato in Parlamento.

scarica la relazione minoranza DEF

Buona lettura.

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