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“SIAMO CIO CHE SCEGLIAMO”

…..annunci , spot , promesse ….! , le tue scelte di ieri , e di oggi , condizionano il tuo domani e quello dei tuoi figli e non c’e’ più tempo..

ti aspettiamo a Iseo con i nostri parlamentari per farti conoscere ciò che la TV non dice…

 

Volantino evento Iseo

FRANCIACORTA: LOCATARI ALLA PORTA E PROPRIETARI SUL LASTRICO

PhotoGrid_1410090382950-1Premesso che trovare dati sugli immobili sfitti a livello nazionale è una missione che rasenta l’impossibile, di seguito una serie di numeri da fonti affidabili seppur discordanti tra loro:
– Governo: 2.8 milioni;
– Agenzia del Territorio: 5 milioni;
– Sicet (sindacato inquilini casa e territorio): 6 milioni;
– ci sono fonti che parlano addirittura di 10 milioni: quest’ ultimo dato viene ricavato dai 72 milioni di unità catastali, da cui bisogna dedurre i vari garage, cantine, solai accatastati indipendentemente dalle unità abitative, avvicinandosi ai 30 milioni, da cui dedurre i 20 milioni di famiglie che risultano dall’ ultimo censimento Istat 2011. 10 milioni di immobili vuoti.

Questo non significa che siano invenduti o che i proprietari non riescano a locarli: ci sono le seconde / terze case (mare e montagna), oppure immobili non idonei (ad esempio, in Val d’Aosta c’è la crisi abitativa perché ci sono troppe seconde case di persone fuori regioni e per i residenti i prezzi sono diventati proibitivi).

Ai fini dell’analisi in Franciacorta questi dati non ci sono molto d’aiuto, ma ci danno tuttavia un’idea del problema.
Gli ultimi dati certi locali risalgono al 2001 e da allora nel settore immobiliare si è toccato il cielo e l’inferno! Solo nell’ ultimo anno sono stati registrati più di 1.2 milioni di immobili presso le agenzie del territorio, ma non c’è una banca dati nazionale e quindi i dati sono approssimativi. Inoltre questi 1.2 milioni di registrazioni non sono solo di immobili nuovi, ma anche frazionamenti, case fantasma regolarizzate, cambio di destinazione d’uso, ecc.

Abbiamo provato a contattare i gestori dei servizi essenziali (servizio idrico, energia elettrica, gas metano, gli uffici comunali dediti alla riscossione dell’ IMU): di dati certi non se ne parla.

Abbiamo trovato una ricerca della Fondazione Cogeme, che ha incaricato il politecnico di Milano e purtroppo si sono ritrovati gli stessi problemi. Eccone tuttavia i dati emersi:

Rovato 8.800 unità abitative, 1500 alloggi vuoti
Chiari 8760 unità abitative, 1761 alloggi vuoti
Passirano 3900 unità abitative, 700 alloggi vuoti

Allora perché i servizi sociali dei nostri comuni sono al collasso per colpa della crisi abitativa?
Dati non ufficiali ci segnalano che più di trecento famiglie nel solo comune di Rovato sono a rischio sfratto nel prossimo anno (sia per la morosità dei canoni di locazione, che per le case che vanno all’asta per il non adempimento del contratto di mutuo). Per le case dell’Aler si presentano domande dieci volte maggiori di quelle a disposizione.

Solo in provincia di Brescia più di 2.800 richieste di sfratto: una famiglia su 233. Più 1.600 procedure esecutive degli immobili all’asta.
In Italia nel 2013 più di 130.000 richieste di sfratto, più 40.000 unità abitative all’asta.
Crisi abitativa? Noooooo! Il problema è che i soldi li hanno in pochi…

Facciamo tre esempi di come la politica vuole affrontare questi problemi senza andare alla radice:
1) Il comune di Brescia ha stanziato dei fondi per il sostegno all’affitto ed incredibilmente non sono stati usati nella loro totalità per colpa della burocrazia.
2) Il governo Renzi ha attuato la norma legge 27 febbraio 2014, n. 15, che all’art. 4 comma 8, (conversione del decreto- legge 30 dicembre 2013 n. 150), ha prorogato al 31.12.2014 l’esecuzione degli sfratti per finita locazione di cui alla legge 8 febbraio 2007, n. 9.
La proroga interessa gli inquilini con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali, portatori di handicap con invalidità superiore al 66% e che non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Alle stesse condizioni la sospensione si applica per nuclei familiari con figli fiscalmente a carico.
Questa legge copre meno del 4% dei 130.000 suddetti sfratti.
3) Il comune di Rovato ha lanciato il piano di “locazione abitativa concordata”, che parrebbe una buona idea, ma che non affronta il vero problema di seguito trattato.

Oggi esiste domanda di sostenibilità ambientale dei contesti urbani, e soprattutto DOMANDA DI ABITAZIONI ACCESSIBILI A PREZZI SOCIALI.

Bisogna affrontare le 3 cause fondamentali che ci hanno portato a questa catastrofe immobiliare:
a) La speculazione edilizia;
b) Le rendite garantite (una volta) dagli investimenti nel mattone;
c) Comuni che in media finanziano il 20 % del bilancio con oneri di urbanizzazione;

Ci troviamo col paradosso di immobili vuoti e famiglie con l’acqua alla gola, nel 98 per cento dei casi morosità incolpevoli. Anche se si fanno canoni di locazione concordata, se le famiglie non hanno un reddito è tutto inutile.
Inoltre in un contesto legislativo dove il proprietario è gravato da sempre maggiori tasse sull’immobile e sulle rendite d’affitto e che non lo tutela in caso di affitto inpagato o di danni recati all’immobile dagli inquilini, molti proprietari rinunciano a locare, se nella migliore delle ipotesi riescono a far fronte all’eventuale mutuo (NB: in molti paesi chi paga il mutuo su una casa ha elevate detrazioni fiscali). Altrimenti cercano di venderlo, fino ai casi estremi di pignoramento (un avvocato di Brescia spiegava che ad oggi le case vengono vendute a difficoltà persino in asta, finendo addirittura in seconda od in terza battuta.)

Carlos Mattos per Palazzolo5stelle

Di cosa si parla? …di un futuro migliore naturalmente.

Una serata all’insegna dell’informazione.
L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.
Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:
Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Presso il foro Boario di Rovato – Area del Mercato
Per informazioni:
http://goo.gl/wpyQQf

Organizzatori:
http://www.meetup.com/MEETUP-FRANCIACORTA/

acqua supercriticastreaming su:

http://www.ustream.tv/channel/meetup-franciacorta

TUMORI: PALAZZOLO SULL’OGLIO COME BRESCIA

Franciacorta: Tumori Distretto n. 6 – MONTE ORFANO + 4,7%

Tumori a Brescia

Statistiche oramai ventennali ci mostrano quanto la salute degli abitanti della zona ovest Bresciano e Franciacorta sia messa in serio pericolo, occorre che i cittadini siano attivi per contrastare un modello economico e sociale che porta solo sofferenza e lutti in tutte le famiglie. Abbiamo a che fare con una guerra invisibile, una guerra bianca non dichiarata ma viva più che mai.

Grazie all’impegno di Carlos (attivista 5 stelle), si sono analizzati alcuni dati interessanti che non possono che mettere in discussione le politiche industriali e agricole per il solo profitto a tutti i costi.

La forte industrializzazione,  le coltivazioni intensive, comprese le produzioni vinicole, incidono sicuramente sulla salute di tutti. (Angelo B.)

———————————————————————-

acqua sporcaL’ incidenza tumorale nel mondo è dello 0,3 (l’Italia è nella media) ma il dato preoccupante è che la grande maggioranza dei casi di malattia si riscontra nei paesi industrializzati, la Namibia ha una incidenza dello 0.075, però nei paesi sottosviluppati nel 70% dei casi è letale.

In Italia ogni anno si diagnosticano 274 casi ogni 100.000 di cui 108 mortali, noi abbiamo una spesa pro capite di 3472 dollari (In Congo solo 14 dollari!!!) e siamo sempre nella media europea.

In questo caso invece troviamo un record positivo, l’Italia è prima in Europa per sopravvivenza ai 5 anni.

Le previsioni per il 2030 della OMS è che gli ammalati passeranno da 14 milioni a 22 milioni, In Italia nel 2013 sono stati diagnosticati 350.000 nuovi casi.

Christopher Wild direttore della OMS ci dice che non possiamo combattere questo male solo con la ricerca di nuove cure, ma bensì anche con la prevenzione, ad esempio lo screening regolare potrebbe ridurre del 70% i casi. Ma soprattutto ci parla della prevenzione dei fattori esterni, come l’inquinamento atmosferico e gli agenti chimici.

Un ultimo dato è quello della diagnostica per tipologia, si parte coi polmoni, colon e seno. Invece per mortalità polmoni, fegato e stomaco.

Certamente si è tralasciato innumerevoli dati sia dal punto di vista statistico che di cause, cure, ecc.

Il punto è quello di mettere in risalto i seguenti dati della Franciacorta.

Essendo che l’Italia è in media o addirittura meglio degli altri paesi europei, perché in Franciacorta abbiamo un +12% di cancro al CAM00345seno e un + 36%di cancro al fegato?

Secondo noi sono numeri che escono della logica di una media e non come dicono in Regione Lombardia.

Andiamo avanti, sempre in Franciacorta abbiamo un tasso di +36% di mortalità, e ancora nel Distretto n. 6 – MONTE ORFANO si registra un + 4,7% di diagnostica di tutti i tumori con particolare rilevanza sempre a fegato e seno.

Controversa la questione relativa all’incidenza dei tumori al fegato in paesi di provincia come Palazzolo s/O dove abbiamo gli stessi livelli allarmanti di Brescia, nonostante l’apparente inesistenza di disastri ambientali come quello della Caffaro.

Un ultimo elemento per finire è la dichiarazione di Fulvio Porta (primario al civile di Brescia  nel reparto di oncologia infantile) ci dice che l’ incidenza nazionale e di 140, e in Franciacorta indovinate… 176 casi.

Inoltre Fulvio Porta suggerisce anche di rendere obbligatorio lo screening alle neomamme in quanto il PCB si trasferisce col latte materno.

Questi sono dati che ho messo arbitrariamente insieme, sono preoccupanti, non scopro certo l’acqua calda, ma sarebbe bello coinvolgere la cittadinanza in un dibattito.

Infine non posso tralasciare che sia l’ASL che la regione quando hanno risposto alle interrogazioni hanno detto che i dati sono in linea. (con chi non ho capito). A Voi le considerazioni .

Carlos Mattos per palazzolo5stelle

 

CAM00303In fine, per rimarcare quanto sopra, riportiamo lo stralcio di uno studio pubblicato dal settimanale In-Chiari Week. Di Carmelo Scarcella, rettore generale dell’Asl di Brescia: “escludendo i 7.305 tumori della cute non melanomi rimangono 37.186 casi di tumori maligni nei periodi studiati, di cui 17.133 osservati nelle donne e 20.053 nei maschi. Il distretto del Monte orfano con 1863 casi accertati registra una media complessiva del 4,7% in più rispetto alle attese….”

Viene da pensare: “in che posto viviamo?” Dovremmo pensare al futuro, a come vorremmo sia il nostro Paese tra 30 anni e a progettare un futuro migliore da lasciare ai posteri, lavorando duramente per realizzare ciò! Per raggiungere questo obbiettivo serve consapevolezza da parte di tutti, gente comune, coltivatori, imprenditori, lavoratori, studenti, tutti uniti per stabilire un nuovo patto di sopravvivenza. (Angelo B.)

 

Di seguito i link alle fonti principali:

http://www.airc.it/cancro/cos-e/statistiche-tumori-italia/

http://www.epicentro.iss.it/temi/tumori/registri.asp

http://www.registri-tumori.it/cms/Rapp2011

http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2014-38-2-suppl-1

 

 

Denuncia Renzi adesioni spedite!!!

Grazie al nostro amico e attivista Omar è partito il pacchetto delle adesioni alla denincia a Renzi Matteo..

Spedita la sottoscrizione alla denuncia nei confronti di Renzi e della sua riforma del lavoro (job act) alla commissione Europea avviata dai Deputati M5S commissione lavoro con primo firmatario il Deputato Claudio Cominardi, depositata l’1 luglio 2014 riguardante la violazione della direttiva ue 70/99 del decreto legge 20 marzo 2014, n.34 e convertito con modificazioni dalla legge 16 maggio 2014, n.78.

Hanno aderito i gruppi 5S di Chiari, Palazzolo, Paderno FC e Rovato.

omar denuncia renzi

#lochiedoalleuropa

Legge 16 maggio 2014, n. 78 (job act)
Vs Direttiva europea 1999/70/CE.

0

 

 

Oviamente anche Palazzolo5stelle appoggia e concorre all’iniziativa…

  • Il Jobs act viola il diritto comunitario perché abolisce l’obbligo di indicare la causale nelle proroghe dei contratti a termine. Una possibilità che “permette un uso indiscriminato di questi contratti”, a scapito di quelli a tempo indeterminato. Potrebbe essere aperto così un procedimento d’infrazione contro l’Italia, chiesto anche dal sindacato Usb, da alcuni parlamentari del M5S e dall’Associazione nazionale giuristi democratici.
  • Poco fa abbiamo denunciato lo Stato Italiano in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, quale rappresentante dell’organo di Governo, che ha emesso il Decreto Legge 20 marzo 2014, n.34 (PrecariAct) in violazione/inadempimento del Diritto Comunitario sui Contratti a Termine.
  • Qui di seguito le motivazioni:
    a) Cancellazione della causalità (ragioni oggettive) che consentiva l’apposizione di un termine al contratto di lavoro subordinato;
    b) Cancellazione delle ragioni oggettive che giustificano la proroga o il rinnovo del contratto a termine;
    c) Violazione Clausola di non regresso;
    d) Contratto a tempo indeterminato come forma comune di rapporto di lavoro.

Il gruppo 5 Stelle di Chiari aderisce alla richiesta di procedura d’infrazione depositata il 18/06/2014 alla Commissione Europea dai parlamentari 5S con primo firmatario Claudio Cominardi, nei confronti dello Stato Italiano in persona del suo Presidente del Consiglio Matteo Renzi, quale rappresentante dell’organo di Governo.
Il gruppo parlamentare evidenzia alla Commissione come la legge n.78. 2014, che di fatto innalza di cinque volte la possibilità di proroghe, rende possibile un numero illimitato di rinnovi nei contratti a tempo determinato, con l’abolizione delle ragioni oggettive,
sia in palese contraddizione con le direttive europee, in particolare la 1999/70CE, la quale, tramutata in legge con D.Lsg 368/2001, dallo stato Italiano, per esempio, prevede l’istituzione della causalità, considerandola, al punto 7, come mezzo di prevenzione sugli abusi su contratti a tempo determinato.
Nell procedimento avviato si fa riferimento anche a due sentenze, la n. 41/2001; della Corte Costituzionale e la sentenza Mangold Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 22.11.2005;
Chiunque fosse interessato ad approfondire o aderire può contattarci sulla pag. FB Chiari 5 Stelle o alla mail chiari5stelle@gmail.com

PS: SONO AMMESSE LE SIGLE SINDACALI.

A volte la fantasia supera la realtà

Ci sono molti studi e statistiche che indicano la crscente degradazione dei nostri terreni dovuto all’uso di agenti chimici e l’aumento di decessi legati ad esso, cerchiamo di evitare l’irreparabile:

di seguito un dossier diviso in 5 parti “l’autostrada dei fuochi” estratto da una trasmissione radiofonica “inviato speciale” che tratta della situazione d’inquinamento della zona franciacorta.

di Pierandrea Marca per Palazzolo5stelle

L’uomo varcò la soglia della piccola porta di legno dall’insegna antica entrando lentamente e con titubanza. Erano trascorsi molti anni dall’ultima volta che aveva messo piede in un negozio – oramai gli acquisti si svolgevano principalmente sul web – ed era addirittura la prima volta in vita sua che entrava in una enoteca. Doveva comprare un vino per celebrare una occasione importante e aveva pensato di acquistarlo in un negozio per poter essere consigliato al meglio dal negoziante.
Si aggirò con curiosità tra gli scaffali di legno lucido, stupito di trovare migliaia di bottiglie allineate e provenienti da tutto il mondo. La sua attenzione fu però attratta da una bottiglia di vino la cui etichetta gli riportò alla mente il luogo natìo. Subito la memoria recuperò i ricordi dell’infanzia, oramai lontana: i giochi al computer con gli amici, le corse in campagna tra le colline e i vigneti, le nuotate al lago nei mesi estivi; tuttavia il piacere del ricordo gli procurò anche una sensazione di nostalgia, quasi di tristezza, nel riportare alla memoria ciò che era accaduto successivamente: gli allarmi dei genitori, le scuole chiuse, i funerali, l’esercito nelle strade, la separazione, il trasferimento in una città lontanissima.
Tornò alla realtà del negozio in pochi attimi e si decise ad acquistare una confezione regalo da quattro bottiglie – avrebbe fatto un figurone! – anche in virtù del prezzo scontato: solo 6.000 edu.
Si recò alla cassa dove ad attenderlo c’era il proprietario di sempre, un uomo divenuto anziano all’interno del proprio negozio, un testimone eccezionale che aveva visto i cambiamenti del mondo attraverso i mutamenti nella clientela, negli acquisti, nella moneta elettronica e perfino nella provenienza dei vini.
– Avete preso il Franciacorta! Sa che lei è il primo ad acquistare questo vino? Ho giusto stappato una bottiglia stamattina per degustarlo e poi spiegarlo ai miei pochi clienti affezionati. Eh, cosa vuole che le dica! Non è possibile descrivere e far comprendere la pienezza degli aromi di un prodotto nobile come il vino ad un acquirente che vive forse dall’altra parte della città o del mondo! Ma tant’è ! E’ il progresso! E’ il commercio elettronico! Prendere o lasciare! Ed io ho lasciato e non ho mai venduto vino o liquori sul web. Chi vuole vino, viene qui, lo assapora e se è di proprio gradimento lo acquista.
Il fiume di parole lasciò l’uomo ammutolito per un istante. Non sapeva cosa dire. Però il negoziante sembrava essere una persona sincera e con esperienza di cose e di mondo; ispirava fiducia. Decise quindi di spiegare il motivo della scelta del Franciacorta. In questo modo avrebbe condiviso con qualcuno la sua infanzia, i ricordi trascorsi. Ma mentre raccontava la propria storia al negoziante, si acccorse che questi dinegava con la testa, sgranava gli occhi. Come mai?
– Signore, mi dispiace deluderla, ma sta commettendo un errore, lei è stato tratto in inganno dalla etichetta Franciacorta. Il vino proveniente dalla Franciacorta – dove presumo lei sia nato – non esiste più. O meglio, è rimasta solo il marchio! Infatti il marchio fu comprato da un fondo di investimento cinese circa 10 anni fa per poi essere applicato a vini frizzanti e vini da tavola che però non hanno nulla a che vedere con l’Italia. E’ così! I vigneti del nuovo marchio Franciacorta sono in Cina e Australia.
Un sentimento di delusione, una smorfia di disappunto scosse il viso dell’uomo.
– Forse lei era troppo piccolo per ricordarsi, ma io me lo ricordo benissimo! La Franciacorta quella vera, la regione agricola bresciana, era stata utilizzata come discarica per lo smaltimento di rifiuti chimici, rifiuti industriali, ospedalieri, cromo, metalli pesanti, pesticidi, disserbanti e chissà cosa altro! Capito come? Sottoterra buttavano i rifiuti tossici e sopra coltivavano vite, granoturco, avena; allevavano anche animali. E questo fu fatto per decenni! La popolazione iniziò lentamente a morire per tumori, leucemie, allergie. Corse voce che era colpa dell’inquinamento del suolo. La produzione di vino Franciacorta crollò, le aziende vitivinicole fallirono. L’antico sapere della fermentazione dell’uva fu perso per sempre. Nel solo anno 2025 ci furono settantamila decessi in Franciacorta. Fu allora che il Governo decise di evacuare l’intera area e di trasferire forzatamente la popolazione.
L’uomo ricordò improvvisamente tutti i dettagli di quel nefasto giorno in cui – bambino – perse per sempre gli amici di scuola, le persone care, le maestre. Una lacrima segnò la guancia dell’uomo.
– Accidenti, che le succede? Ho detto qualcosa che la turba? Ah, lei ha vissuto quei momenti terribili. Mi dispiace. Senta, si avvicini che ho una proposta. Le faccio assaggiare un vino eccezionale, un vino che viene dal sud dell’Inghilterra! Si, ha capito bene! L’Inghilterra! I cambiamenti climatici hanno trasformato la Cornovaglia e il Galles in una zona vitivinicola straordinaria! Certo, il prezzo è più alto, ma la qualità è superiore e il sapore è impagabile. Su, lo assaggi! Che ne pensa? Sa cosa le dico? Le lascio due bottiglie di Red Galles, annata 2070, al prezzo del vino che aveva intenzione di comprare. Ci rimetto il mio margine, ma sentirà che aroma, che sapore, che vino! Lasci perdere il Franciacorta!
Dopo un paio d’ore l’uomo uscì dal negozio con le due bottiglie sottobraccio.
Ovviamente questo è un racconto di fantasia, ambientato in un lontano futuro che vede come protagonista il territorio della Franciacorta. Però, la situazione odierna del nostro territorio non è molto lontana da quello descritto sopra. E’ risaputo che la Franciacorta “ospita” discariche per lo smaltimento di rifiuti industriali – fonderie e siderurgie, cave per l’estrazione di sabbia e siti ecologici per il trattamento di rifiuti speciali. Le aziende agricole effettuano uno sfruttamento intensivo del suolo e delle falde acquifere, ricorrendo anche a prodotti chimici per aumentare la resa agricola. Pesticidi e disserbanti ovunque. E poi ci sono le aziende vitivinicole, i cui vigneti prolungano le radici nel sottosuolo.
Chi di voi può confermare o smentire che queste attività non sono nocive per la salute dell’uomo?
Chi di voi può confermare o smentire che ci stiamo avvelenando lentamente con le nostre mani?
Secondo voi il racconto che avete letto è opera di fantasia o presagio del futuro della Franciacorta?

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