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INFORMAZIONE 5 STELLE

5 giorni a 5 stelle buona visione

ISEO GAZEBO 5 STELLE DIRETTA TELEVISIVA CON CIRCO MASSIMO

V I    A S P E T T I A M O !!!

Unisciti a noi e fai la tua scelta …quella di non aspettare che gli altri scelgano per te !

Attachment-1(Solo in caso di forte maltempo la manifestazione non si farà)

1° puntata di 5 giorni a 5 stelle Ruropa

” Qui a Bruxelles si decidono le vostre sorti. E` qui che il potere, vero o presunto che sia, viene esercitato. Eppure non ne sapete niente.
E’ normale: i media qui non vengono, specialmente quelli italiani. E allora cercheremo di raccontarvela noi, la scatoletta di tonno europea, da oggi anche con questo nuovo approfondimento settimanale: “5 giorni a 5 Stelle Europa“.

Intervento di Marco Zanni ( di Lovere) su conflitto d’interessi e lobby

Qui ascolterete quello che i media, anche questa settimana, vi hanno raccontato molto poco:

Notizie dal fronte comune contro la discarica di Telgate

Fabio Massimo Turani:
14 settembre
La Berco avrebbe dovuto presentare il 7 settembre scorso l’istanza per l’autorizzazione ambientale integrata dell’impianto di Calcinate. Chiaramente non lo ha fatto. Ho preso carta e penna (si fa per dire, ho mandato una mail) e ho formulato un quesito ai burocrati provinciali. Loro speravano che ci fossimo scordati, ma niente da fare. E’ un percorso lungo, cari amici, ma non scordiamoci almeno di far suonare la sveglia quando necessario…
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ISEO: ICITTADINI INCONTRANO I CITTADINI

SIAMO CIO’ CHE SCEGLIAMO

Di seguito le interviste su youtube.

iseo03

Iseo 14 Settembre 2014 

con la partecipazione dei portavoce alla Camera Ferdinando Alberti, Claudio Cominardi, Giorgio Girgis Sorial ed in Regione Lombardia Giampietro Maccabiani

di Michela Apostoli e Marco Migliorati, con la collaborazione di Stefano Davo’, per Meetup Franciacorta

 “ Ringrazio per il senso di unione, comunità e forza che ancora una volta e come sempre il movimento sa dare. Nonostante la consapevolezza di quanto gli  italiani stiano rischiando, il gruppo mi dà la speranza di sfidare il destino”.

Queste le parole che mi son sentita di scrivere la sera del 14 Settembre, dopo l’evento “Siamo cio’ che scegliamo”, tenutosi tutto il giorno in Largo Zanardelli ad Iseo. Parole spontanee rese simultaneamente patecipi a tutti gli iscritti della chat di gruppo del Meetup Franciacorta, che unisce i comuni di Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Chiari, Cologne, Erbusco, Gussago, Paderno Franciacorta, Provaglio d’Iseo, Palazzolo sull’Oglio, Rodengo Saiano, Rovato e Travagliato.

Molte altre le condivisioni:

“Siete fantastici, tutto bello, pure la canoa!” di Alessandro;iseo01
“Bellissimo anche oggi… L’unione fa la forza” di Marco;
“E’ stato un grande piacere e onore” di Roberto;
“ Grazie a tutti per la buona riuscita, bello tutto” di Angelo
“Ragazzi bellissima giornata, da ripetere!” di Gianluca;
“Ottimo l’allestimento del gazebo, bellissimi i cartelloni, azzeccatissima la location, geniale l’accompagnamento musicale, emozionante la grande partecipazione e coinvolgimento del gruppo, per non parlare della canoa in acqua!” di Claudio
“ E’ stato un evento molto ben realizzato” di Davide
“Grazie a tutti” di Stefano

Tanto il lavoro di sinergia e preparazione nel portale Meetup franciacorta, piattaforma operativa di confronto e scambio materiale per la realizzazione di tutti gli eventi sinergici dei comuni, utility che permette d’interagire sulle linee guida individuate nelle riunioni.

Varie le iniziative messe in campo:

  • - Uomini “sandwich” con frasi ricche di contenuti ma stuzzicanti, volte a coinvolgere i cittadini sulle tematiche che più mettono a rischio il nostro paese;
    – Il giornalino raccolta di notizie locali, regionali e nazionali spesso taciute o distorte dai mass media di regime;
    iseo- Cartelloni pieni di informazioni, tra cui spiccava la ricostruzione del colpo di stato con il quale da anni gli italiani si vedono governati da fantocci ineletti;
    – Due pavidi attivisti in canoa armati di bandiera italiana e del movimento;
    – La partecipazione dei portavoce alla Camera Alberti, Cominardi, Sorial ed in Regione Maccabiani, che come d’abitudine negli eventi pentastellati, si sono fatti simbolo della comune battaglia degli italiani fuori e dentro le istituzoni;

Infinite le tematche trattate: politica locale, nazionale, estera, lavoro, economia, ambiente…
Euro, redddito di cittdinanza, meridione, fisco-tasse-Equitalia, mercato immobiliare, tagli al welfare, politiche energetiche e rinnovabili, raccolta differenziata e possibile utilizzo dell’acqua in condizione fisica detta “supercritica”, inquinamento da pesticidi, immobilismo dei partiti, EXPO 2015, TAV, BREBEMI, Caffaro e chissà quali altri microdibattiti hanno coinvolto nel corso di tutta la giornata attivisti, cittadini, italiani, portavoce, ognuno con le sue conoscenze ed il suo vissuto, ma tutti forti nel voler salvare il futuro.
In mattinata, l’intervista a Ferdinando Alberti è entrata nel merito del piano energetico italiano, ad oggi inesistente, che predilige le fonti fossili, quando invece l’Italia sarebbe autosufficiente con le rinnovabili;
La tematica ben si sposa con “Rifiuti zero” il programma di informazione itinerante sulla raccolta differenziata spinta con il quale il Meetup Franciacorta collabora.

iseo02Sempre in mattinata, l’intervista a Claudio Cominardi ha trattato il tabù dell’Euro, sulla base di dati economici, e non come “cavallo di battaglia” purtroppo paventato ultimamente da molte forze politiche.
Claudio è il cofirmatario della richiesta di procedura d’infrazione contro Renzi che con il Job Act, nella legge 78/2014 contrasta la direttiva auropea 1999/70CE.

Le interviste saranno disponibili il 15 Ottobre in prima serata su 6miatv, nuova emittente che si ispira a valori etici ed alla collaborazione di individui al fine di una società migliore che nasca da un’informazione migliore: la nostra.
Nel pomeriggio si è notata una partcolare affluenza di piccoli imprenditori ed artigiani.
Presenti al gazebo Sorial e Maccabiani. Di seguito le loro interviste.
La disponibilità dei portavoce ha sicuramente destato curiosità tra i cittadini e le loro domande sono state precise: tra le tante, quelle relative ai soldi destinati agli immigrati che -in pochi sanno- , restano per l’80% nel cassetto delle cooperative (gestite da Sel e Pd) che li ospitano.

Molte le informazioni che i portavoce hanno dovuto smentire ai cittadini, vittime di una informazione manipolata e distorta, fatta di slogan e frasi fatte, pronte a creare nell’opinione pubblica un immaginario comodo ai centri di potere. Delle attività svolte dal M5S in Parlamento poche persone erano a conoscenza, mentre è stata più volte rimarcata la disponibilità dei nostri parlamentari all’ascolto. Impossibile poi prescindere dall’onestà di cui danno ogni giorno prova.

E le liste del Meetup si sono arricchite di nuovi contatti: gente che preferisce ricevere informazione disinteressata e basata su dati.iseo04

Sicché la creatività e la fantasia sono state solo la cornice della giornata. Degna di nota infatti la preparazione degli attivsti: informati “chi molto su poco e chi poco su molto”. Una realtà che rispecchia forse il tratto distintivo degli italiani: persone geniali, pronte a “tirarsi su le maniche” ma al contempo vive ed esuberanti. Espressione di quelle gioia di vivere e forza che spesso vengono fraintese all’estero per additarci come perditempo ed affibbiarci stereotipi non fondati.
Quello di Iseo, insomma, rimane un incontro fatto di coinvolgimento e dialogo a 360 gradi, senza barriere tra “politici” e cittadini, attori del medesimo “palcoscenico-paese”.

“SIAMO CIO CHE SCEGLIAMO”

…..annunci , spot , promesse ….! , le tue scelte di ieri , e di oggi , condizionano il tuo domani e quello dei tuoi figli e non c’e’ più tempo..

ti aspettiamo a Iseo con i nostri parlamentari per farti conoscere ciò che la TV non dice…

 

Volantino evento Iseo

FRANCIACORTA: LOCATARI ALLA PORTA E PROPRIETARI SUL LASTRICO

PhotoGrid_1410090382950-1Premesso che trovare dati sugli immobili sfitti a livello nazionale è una missione che rasenta l’impossibile, di seguito una serie di numeri da fonti affidabili seppur discordanti tra loro:
– Governo: 2.8 milioni;
– Agenzia del Territorio: 5 milioni;
– Sicet (sindacato inquilini casa e territorio): 6 milioni;
– ci sono fonti che parlano addirittura di 10 milioni: quest’ ultimo dato viene ricavato dai 72 milioni di unità catastali, da cui bisogna dedurre i vari garage, cantine, solai accatastati indipendentemente dalle unità abitative, avvicinandosi ai 30 milioni, da cui dedurre i 20 milioni di famiglie che risultano dall’ ultimo censimento Istat 2011. 10 milioni di immobili vuoti.

Questo non significa che siano invenduti o che i proprietari non riescano a locarli: ci sono le seconde / terze case (mare e montagna), oppure immobili non idonei (ad esempio, in Val d’Aosta c’è la crisi abitativa perché ci sono troppe seconde case di persone fuori regioni e per i residenti i prezzi sono diventati proibitivi).

Ai fini dell’analisi in Franciacorta questi dati non ci sono molto d’aiuto, ma ci danno tuttavia un’idea del problema.
Gli ultimi dati certi locali risalgono al 2001 e da allora nel settore immobiliare si è toccato il cielo e l’inferno! Solo nell’ ultimo anno sono stati registrati più di 1.2 milioni di immobili presso le agenzie del territorio, ma non c’è una banca dati nazionale e quindi i dati sono approssimativi. Inoltre questi 1.2 milioni di registrazioni non sono solo di immobili nuovi, ma anche frazionamenti, case fantasma regolarizzate, cambio di destinazione d’uso, ecc.

Abbiamo provato a contattare i gestori dei servizi essenziali (servizio idrico, energia elettrica, gas metano, gli uffici comunali dediti alla riscossione dell’ IMU): di dati certi non se ne parla.

Abbiamo trovato una ricerca della Fondazione Cogeme, che ha incaricato il politecnico di Milano e purtroppo si sono ritrovati gli stessi problemi. Eccone tuttavia i dati emersi:

Rovato 8.800 unità abitative, 1500 alloggi vuoti
Chiari 8760 unità abitative, 1761 alloggi vuoti
Passirano 3900 unità abitative, 700 alloggi vuoti

Allora perché i servizi sociali dei nostri comuni sono al collasso per colpa della crisi abitativa?
Dati non ufficiali ci segnalano che più di trecento famiglie nel solo comune di Rovato sono a rischio sfratto nel prossimo anno (sia per la morosità dei canoni di locazione, che per le case che vanno all’asta per il non adempimento del contratto di mutuo). Per le case dell’Aler si presentano domande dieci volte maggiori di quelle a disposizione.

Solo in provincia di Brescia più di 2.800 richieste di sfratto: una famiglia su 233. Più 1.600 procedure esecutive degli immobili all’asta.
In Italia nel 2013 più di 130.000 richieste di sfratto, più 40.000 unità abitative all’asta.
Crisi abitativa? Noooooo! Il problema è che i soldi li hanno in pochi…

Facciamo tre esempi di come la politica vuole affrontare questi problemi senza andare alla radice:
1) Il comune di Brescia ha stanziato dei fondi per il sostegno all’affitto ed incredibilmente non sono stati usati nella loro totalità per colpa della burocrazia.
2) Il governo Renzi ha attuato la norma legge 27 febbraio 2014, n. 15, che all’art. 4 comma 8, (conversione del decreto- legge 30 dicembre 2013 n. 150), ha prorogato al 31.12.2014 l’esecuzione degli sfratti per finita locazione di cui alla legge 8 febbraio 2007, n. 9.
La proroga interessa gli inquilini con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali, portatori di handicap con invalidità superiore al 66% e che non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Alle stesse condizioni la sospensione si applica per nuclei familiari con figli fiscalmente a carico.
Questa legge copre meno del 4% dei 130.000 suddetti sfratti.
3) Il comune di Rovato ha lanciato il piano di “locazione abitativa concordata”, che parrebbe una buona idea, ma che non affronta il vero problema di seguito trattato.

Oggi esiste domanda di sostenibilità ambientale dei contesti urbani, e soprattutto DOMANDA DI ABITAZIONI ACCESSIBILI A PREZZI SOCIALI.

Bisogna affrontare le 3 cause fondamentali che ci hanno portato a questa catastrofe immobiliare:
a) La speculazione edilizia;
b) Le rendite garantite (una volta) dagli investimenti nel mattone;
c) Comuni che in media finanziano il 20 % del bilancio con oneri di urbanizzazione;

Ci troviamo col paradosso di immobili vuoti e famiglie con l’acqua alla gola, nel 98 per cento dei casi morosità incolpevoli. Anche se si fanno canoni di locazione concordata, se le famiglie non hanno un reddito è tutto inutile.
Inoltre in un contesto legislativo dove il proprietario è gravato da sempre maggiori tasse sull’immobile e sulle rendite d’affitto e che non lo tutela in caso di affitto inpagato o di danni recati all’immobile dagli inquilini, molti proprietari rinunciano a locare, se nella migliore delle ipotesi riescono a far fronte all’eventuale mutuo (NB: in molti paesi chi paga il mutuo su una casa ha elevate detrazioni fiscali). Altrimenti cercano di venderlo, fino ai casi estremi di pignoramento (un avvocato di Brescia spiegava che ad oggi le case vengono vendute a difficoltà persino in asta, finendo addirittura in seconda od in terza battuta.)

Carlos Mattos per Palazzolo5stelle

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